lunedì, ottobre 08, 2018

Lunedì Cinema - Animal House


"...cosa? E' finita? Hai detto finita? Non finisce proprio niente se non l'abbiamo deciso noi. 
E' forse finita quando i tedeschi hanno bombardato Pearl Harbour? Col cazzo, che è finita,...
- I tedeschi?
- Lascialo perdere, è partito.
...e qui non finisce, ...perchè quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare, ...chi viene con me? su coraggio, andiamo,..."
- Animal House -
- Universal Pictures - 1978 -

venerdì, ottobre 05, 2018

Johnny Hates Jazz - Shattered Dreams


Ok, ok, ....riparliamo degli anni '80.

- Però ci hai rotto con questi anni '80, non potresti consigliarci qualcosa di Sfera Ebbasta, o Bello FiGo?

Fuori da questo blog!!!


Scherzi a parte, ...la musica è un angolo di storia, una scatola di ricordi riposta in fondo ad un cassetto, che per qualche ragione misteriosa torna a farci visita, ...ogni tanto, ...come il matto dei tarocchi.

Qualche giorno fa, mi son ritrovato a fare un corso di formazione lavoro, con ragazzi e ragazze per la maggior parte più giovani di me (molto più giovani).
Durante le pause pranzo e i coffee breaks, ho avuto l'opportunità di scambiare quattro parole con loro, ed ho piacevolmente notato che condividavamo la stessa passione per il mondo delle 7 note, la passione per il jazz, il blues, e tanto altro ancora.
Anche se eravamo "figli" di generazioni differenti, con riferimenti (giustamente) diversi, abbracciavamo la stessa trepidazione, ...e la potevo scorgere negli occhi, ....nei gesti, ...ma soprattutto nelle parole.

Le parole,....

Le parole sono importanti.
Essere sinceri e trasparenti può portare lontano.

In quei giorni ho incontrato un sacco di persone che avevano una storia.

Forse non tutti avevano una storia da raccontare, ...ma tutti avevano una dignità e una voglia di spaccare il mondo a metà, ...come pochi.
Nei loro occhi ho visto, non solo la musica, ...ma anche quella rabbia lucida che voleva venir fuori, emergere e chiedere una chance, ....dritto per dritto.

Ho visto quell'emozione sgorgare a fiotti.

I Johnny Hates Jazz sono stati un gruppo inglese, che nel 1988 pubblicarono per la Virgin Records, un gradevolissimo disco intitolato: "Turn back the clock", al cui interno c'era questa altrettanto piacevole: "Shattered Dreams", il loro singolo di maggior successo.

Questo è un gruppo musicale, che la storia ci ha traghettato fino ad oggi, grazie a YouTube e a qualche affezionato nostalgico come me.
Rispettabili musicisti, ...con dei sogni, ...che contrariamente a ciò che raccontano nella loro canzone, non si sono mai infranti, ...perchè un altro sognatore li ricorda oggi, nel miglior modo che conosce.

Vivere gomito a gomito questi tre giorni con questi ragazzi mi ha donato sicurezza e un abile confidenza con me stesso, perchè i miei sogni erano anche i loro, ...le mie passioni erano le loro passioni, ....le nostre ambizioni erano strette parenti di quell'insana voglia di mettercela tutta per raggiungere l'obiettivo.


I sogni non si spezzeranno mai, se ci metteremo passione.


Never give up, ...adoro i piani ben riusciti!!!
(dedicato a tutti voi)

lunedì, settembre 24, 2018

Lunedì Cinema - Doctor Strange


"...anche io ero come te, ...e anch'io ero, ....irrispettoso, ...perciò posso darti un consiglio,...
 ...dimentica quello che credi di sapere,...
- Doctor Strange - 
- Marvel Studios/Walt Disney Studios - 2016 -

venerdì, settembre 21, 2018

Jean-Michel Jarre.


Più o meno, è iniziata così.

Mio fratello Cristiano, ha 8 anni in più di me, ed essendo da sempre un profondo estimatore di tutta la musica in generale, per me fu semplice assorbire e assaporare i suoi gusti musicali, sebbene nutrisse un grande rispetto nei confronti della mia indipendenza musicale.

La sua obiettività è sempre stata un'ispirazione, ...gliene devo dare atto.

Qualche gruppo o qualche artista quando avevo 16/17 anni non li sapevo apprezzare come faceva lui.

Quegli otto anni, erano talmente tanti che avrebbero potuto spazzare via un'intera decade di stili musicali.
Molti di quegli artisti li avrei saputi apprezzare anni e anni più tardi.

Jean-Michel Jarre invece ha sempre fatto breccia nel mio primitivo mondo a sette note.
Non ho mai compreso fino in fondo, quali corde abbia toccato, ma bastò quel poco per "farmi innamorare" di questo artista francese, dallo stile eccentrico e presuntuoso.

Anno Domini: 1990

Cristiano, da fine cultore, aveva dei vinili (una volta li chiamavamo semplicemente: dischi o LP) di Jean-Michel Jarre, più precisamente: Oxygene, Equinoxe, Magnetic Fields, Zoolook e Rendez-Vous.
In pratica, la sua discografia più rappresentativa.

A quel tempo, il concerto live a Houston, Texas, Usa (1986) rappresentò in pieno il "Jarre-pensiero" all'ennesima potenza, tra giochi di luci, arpe laser, sintetizzatori, proiezioni e fuochi d'artificio.
Massima espressione, ....soprattutto visiva, non solo sonora.

Chi è Jean-Michel Jarre?
Chi è, e cosa rappresenta per me questo artista d'oltralpe?

Trovo difficoltà nel tradurre in scrittura le sensazioni che in tutti questi anni questo artista mi ha saputo donare.
Mi accorgo, sempre più spesso, che scegliere di dare una forma tangibile ad un'emozione è paragonabile ad un tentativo (forse) goffo di spiegare i colori ad un non vedente.

Jean-Michel Jarre, mi ha conquistato con il suo concetto di spettacolo, ...prima di lui nessuno aveva osato tanto.
Nessuno era stato in grado di pensare e realizzare una città in concerto, invece del contrario.
Houston, come descritto in precedenza fu il concerto che di fatto fece conoscere il compositore francese, a tutto il mondo.
Non a caso la sua immensa carriera è costellata di svariati premi, riconoscimenti, e Guinness dei primati.

E intanto continuo a cercare una forma,...

Ci fu un momento, ....un precisissimo momento.

Nel 1990, mio fratello acquistò il primo lettore cd.
Uno stereo doppia-cassetta, con radio tuner Fm, e casse incorporate.
Un boombox dell'era moderna del tempo, ...con lettore cd incorporato.

L'unico modo per testare questo prodotto era ovviamente provarlo con un disco di Jean-Michel Jarre.

Il nostro primo (di una lunga serie) cd: Waiting for Cousteau

La pulizia del suono era eccezionale, gli arrangiamenti dei brani erano decisamente ricercati e definiti con una perfezione leggendaria.

Fu un'esplosione di colori, ...una rivelazione.

Allora capii,...
...capii ancora una volta che la musica non è solo il ripetitivo susseguirsi di note a caso su una tastiera, non è il battere e il levare, non è il disincanto di un computer che tutto crea e tutto distrugge.
Potremmo passare tutta la nostra vita, alla ricerca della formula perfetta per creare la musica altrettanto perfetta, ma è proprio questo il punto, ragazzi.

Laddove siamo in grado di suonare una canzone, di qualsiasi genere, una canzone senza cuore non significherà mai niente e resterà sempre senza cuore, ...perchè il cuore lo dobbiamo mettere noi, in tutto quel che facciamo, ...quando impariamo, quando giochiamo, quando il tempo passa e diventiamo grandi, quando afferriamo le prime stelle della sera, quando guardiamo la luna convinti di toccarla con un dito,...

...quando ci innamoriamo.

La musica non è perfetta. La musica è arte. La musica è visione. La musica non ha una forma.


La musica è semplicemente colore.



Jean-Michel Jarre - Planet Jarre - 50 anni di musica






Grazie Cris! 
Dedicato a tutti coloro che mi vogliono bene, alla musica, e a tutte le sue forme mai ritrovate.





mercoledì, settembre 12, 2018

Un viaggio da gustare

Foto tratta dal sito fairytales.blog

La mia amica Barbara, qualche settimana fa è ritornata da un bellissimo viaggio in Perù, da Lima a Cusco, un itinerario tra le alture e le bellezze incantate del paese sudamericano.

Pertanto, vi invito e vi consiglio di leggere questo suo post di presentazione sul suo sito:




E se vi siete trovati bene, a vostro agio, potrete sempre saperne di più, facendo un giro da provetti internauti all'interno del suo blog Fairytales, che tratta non solo di viaggi, ma anche di ricette (gnam, gnam, ...mmmmhh, gustoso).

Un viaggio che titilla i sensi e appaga lo spirito.




Link
Official blog Fairytales
Facebook Page Fairytales
Instagram baby_jan86

Contatti
fairytalesviaggi@gmail.com


lunedì, settembre 10, 2018

Lunedì Cinema - Avengers: Infinity War


Dopo il cortometraggio,...

Dopo le vacanze,...

Dopo il compleanno,...

....ritorna finalmente Lunedì Cinema, con una citazione "divertente e ironica" tratta dal film campione d'incassi della scorsa stagione cinematografica.

Approfitto dell'occasione per ringraziare i miei numerosi lettori per la fiducia e la passione che ogni giorno mi trasmettono, ....thank you so much, merci beaucoup,....

....ogni tanto un po' di autocelebrazione ci sta, ...fa bene allo spirito. Boooooooo! Questa mi sa che la capiranno in pochi.


"- Come diavolo fa questo tipo ad essere ancora vivo?
- Lui non è un tipo, tu sei un tipo, questo, ...questo è un uomo, affascinante e muscoloso
- Io sono muscoloso
- Chi vuoi prendere in giro, sei ad un panino dall'obesità,..."
- Avengers: Infinity War -
- Marvel Studios/Walt Disney Studios Motion Pictures - 2018 -



lunedì, agosto 27, 2018

Cortometraggio - Vi accompagniamo noi


L'attesa è finita,....


Vi spiego subito,....

....verso la fine di maggio un mio collega di volontariato civico, tale Paolo V., mi ha contattato per la realizzazione di un video promozionale riguardante la nostra attività.

Un'immersione nella magia della nostra città.

Ho accettato.

Principalmente ho accettato, un po' inconsapevolmente, ...da quasi principiante assoluto del mondo dei cortometraggi.
Prima d'ora avevo curato solo la regia del video de "Il delitto è servito", una mia canzone di qualche anno fa, ...ma questa volta era diverso.

Quanti soldi abbiamo avuto a disposizione per farlo? Zero
Quali strumenti abbiamo avuto a disposizione per farlo? Ciò che passava il convento.

Bene. E' sempre meglio conoscere i propri limiti (o i propri demoni).

Il mese di giugno è stato il mese delle riprese, ...ogni settimana, ogni giorno esclusi i fine settimana, mi son messo giù a lavorare a questo progetto.

Questo cortometraggio ha tre finalità:

  • raccontare Torino;
  • spiegare la nostra attività di volontariato civico;
  • narrare di 4 eccellenze museali torinesi.


Museo Nazionale del Cinema
Museo Egizio
Juventus Museum
Reggia di Venaria Reale


Abbiamo deciso di far parlare le immagini e di fornire al nostro progetto un taglio artistico che raccontasse una storia di Torino.

In una società in cui predomina il "Quick & Fast", la multimedialità, e gli spottini di pochi secondi, rigidi, freddi e asettici, noi, abbiamo avuto l'audacia di narrare le diverse anime della nostra città con calma e spensieratezza.

Questo film è imperfetto, ma fatto con passione, cuore e idee.
Cuore e passione, che ci aiutano ogni singolo giorno a dare il meglio di noi stessi, in ambito professionale e/o creativo.
Le idee, che ci permettono di raggiungere la sensibilità dello spettatore e suscitargli emozioni.

"...meglio un milione di idee senza avere un euro, che un milione di euro senza avere un'idea,..."

Questo è il mio motto!

Torino ha un'anima a colori, piena di dettagli e angoli, che abbiamo voluto mostrare e ribadire con l'aiuto dei miei colleghi volontari.
All'interno, abbiamo voluto raccontare quattro viaggi, quattro percorsi ideali.

Approfittiamo dell'occasione per ringraziare personalmente, tutti i musei citati, e tutte le persone che ci hanno regalato competenza e tanta disponibilità.
In modo altrettanto particolare, Marina e Rina, Paola e Vittorio del coordinamento.
Ovviamente tutti i volontari del progetto Torino & You e i nostri amici colleghi che hanno partecipato alla realizzazione del cortometraggio.

La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca.

La passione continua a vivere qui,....


Video YouTube "Vi accompagniamo noi"

martedì, giugno 26, 2018

Nuovo progetto e sguardi concentrati


Perdonate il ritardo, ...Sto lavorando ad un nuovo progetto, che sfortunatamente ha assorbito gran parte del tempo che dedicavo al blog, ....ma non mi sono dimenticato di voi.

Continuate a seguirmi, e presto vi aggiornerò sugli sviluppi di ciò che sto preparando.

A presto.

giovedì, maggio 17, 2018

U2 - The Fly


1991.

Ottobre.

Primo singolo di un progetto musicale storico della band irlandese.
"Achtung baby" è il disco, "The Fly" è il singolo.

Si dice che col senno di poi, giudicare sia decisamente più semplice.
Sarebbe come puntare (oggi) un dollaro sulla vittoria della Danimarca al Campionato Europeo del '92.
Al tempo saremmo stati giudicati dei folli intenti a fissare il dito delle nostre presunzioni.

Io sbagliai.

E lo ammetto, lo confesso, con estremo orgoglio.
Con la medesima dignità, a testa alta, dichiaro apertamente di aver preso un abbaglio, ...giudicando The Fly un brano inconcepibile.
Il passaggio tra la musica della decade precedente e quella degli anni '90 fu marcata, come il solco di un vinile da questo disco, graffiante, spiazzante, distorto.
Non riuscivo a considerare The Fly, un brano degli U2, abituato come ero alle sonorità di Rattle and Hum e The Joshua Tree, quest'ultimo probabilmente uno dei loro dischi più riusciti (fino a quel momento).

A quel tempo Videomusic (la MTV de noaltri), incominciò a mettere in loop questa canzone, giorno dopo giorno, ora dopo ora.
Fu un vero bombardamento mediatico, anticamera di quelle che sarebbe stato il mood promozionale per lanciare non solo il nuovo corso di Bono & C. ma il trend operativo di uno dei più maestosi tour mondiali mai visti prima.

The Fly, era l'aperitivo, a cui seguirono Mysterious Ways, One, Even Better than the real thing,....

Registrato tra Dublino e Berlino, e prodotto da due meravigliosi produttori che rispondono al nome di Daniel Lanois e His Majesty Brian Eno, missato da Steve Lillywhite e Flood.
Insomma con un team del genere non poteva che essere un album, che definire "mitologico" è fuorviante.
Se i produttori hanno segnato le linee guida di un progetto destinato a fare la storia della musica terrestre, gli U2 hanno iniziato a sperimentare nuove sonorità, più rivolte all'elettronica, ad un sound più tagliente, all'attenzione per le liriche sempre più ispirate del sig. Hewson, al crescente interesse per la cultura televisiva che anno dopo anno stava lentamente cambiando tracciando nuove tematiche.

Tanta carne al fuoco, ....un progetto che rappresenta uno dei migliori 500 dischi al mondo per la rivista Rolling Stones.

Avevo sbagliato.

I miei preconcetti legati alla musica, probabilmente troppo influeanzati da una decade di musica buona (sia mai) ma poco ...tagliente, mi hanno portato nella direzione sbagliata, e ormai dalla mia wrong way, non riuscivo più a vedere la musica per la sua forma ed evoluzione.

Non mi stavo accorgendo che stavo crescendo.

Ero talmente concentrato sul diventare grande, che non mi accorgevo di come lo stavo facendo.
Stavo correndo una maratona e non vedevo l'ora di tagliare il traguardo, ....l'obiettivo da raggiungere a tutti i costi.

Achtung baby, diventò il mio mantra, il momento in cui riflettere, ...in cui soffermarmi a pensare che la vita intorno a me non era più la stessa, ...l'arte in toto lo stava facendo, ...lo sport a suo modo mi stava insegnando lezioni indimenticabili, ...tutto sembrava essere più chiaro, per quanto mutevole.

The fly, fu sono l'inizio, ....il big bang di una rinascita.
Tornai indietro sui miei passi diseguali e ripresi la strada maestra.
La musica, quella musica, ...come una stella polare sul pentagramma mi ha indotto ad iniziare un nuovo percorso che non aveva strade e non era condito di segnaletiche di nessun genere.

Istinto, primordiale vitalità, facce intente a guardare come folli il dito che indica la luna,...


....e finalmente imparare a volare, da soli.





venerdì, maggio 04, 2018

Sergio Caputo - Scrivimi scrivimi


Qualche settimana fa, Sergio Caputo, il noto cantautore romano, ha pubblicato sulle sue pagine social, l'invito a partecipare in un videoclip in occasione della presentazione ufficiale del suo nuovo singolo.

Idea interessante.

L'unica regola è fare civilmente quello che voglio e il beat è 110bpm.

Così una domenica mi sono agghindato per registrare qualche clip video da spedire.
Jessica è stata la mia perfetta complice nonchè abile camerawoman, mentre Lucia assisteva deliziata rotolandosi nel lettone.
Con questa compagnia non puoi far altro che divertirti.

Ammetto con mio grande rammarico che il mio telefono non ha una risoluzione "spettacolare" e vi chiedo scusa. I'm workin' on it.

Usando WeTransfer (un servizio web per la spedizione di allegati molto grandi) ho inviato tutto il materiale allo Staff di Sergio Caputo e dopo qualche giorno di attesa è uscito:

"Scrivimi scrivimi"


"Scrivimi scrivimi" è il suo nuovo singolo, che farà parte di un prossimo lavoro, che vedrà la luce tra qualche settimana e si chiamerà:

Oggetti smarriti


Se desiderate vedermi ballare al ritmo di questa bella canzone, mi troverete al minuto 1.50 e 2.18.

Un plauso va sicuramente alla mia "cravatta musicale" che mi accompagna da sempre nei miei momenti felici.

E' stato un onore e un privilegio "collaborare" con questo grande artista che seguo con profonda ammirazione da oltre 30 anni e mi permetto altresì, di invitare tutti voi a fare un tuffo nelle sue canzoni vintage e più recenti.
Scegliete voi, ....l'album, ....il brano, ....il progetto musicale e resterete sorpresi dall'eclettica fantasia di Sergio Caputo, un musicista mai banale, attento ai testi e alle melodie, ...unico nel suo genere.

Nel frattempo,  ....enjoy the music, enjoy "Scrivimi Scrivimi".



Sergio Caputo Official Page
Sergio Caputo Twitter
Sergio Caputo Facebook Page


Ps. ringrazio tutto lo staff di Sergio Caputo, per l'occasione che mi è stata concessa.
Un caloroso saluto a Sergio e a Cristina. 

Grazie



lunedì, aprile 23, 2018

Lunedì Cinema - Dr. House


"...Nella condizione umana c'è una verità,... 
...che tutti gli uomini mentono, ...la sola variabile è su che mentono,..."
- Dr. House - Medical Division -
- 2004-2012 - Nbc Television -

martedì, aprile 17, 2018

Un nuovo sabato romano


"Forse il vero amore, vuol restare grande, preferisce chiudersi e morire,
 in un colpo, invece che appassire, 
ma non puoi accettarlo, se ne sei coinvolto tu, 
corri fuori a cercarlo oppure non voltarti più,..."

Dopo aver parlato per mesi e mesi, di autori, gruppi e canzoni straniere, dopo anni a voler soddisfare la mia fame esterofila, sembra arrivata finalmente la resa dei conti.
E si presenta in modo gentile alla mia porta, ...toc, toc, ...mi chiede il permesso di entrare e lo fa con una gentilezza disarmante.

La musica italiana è così, ...lo fa con cultura, con apparente leggerezza, ...senza fare la voce grossa.

Vorrei fare un percorso con voi, come Dorothy nel fantastico mondo di Oz.

Percorrendo a ritroso la strada di mattoni gialli, incontriamo dei veri maghi, ...della parola, prestigiatori del miscelare in giuste proporzioni cuore, passione e poesia.
Enrico Ruggeri, milanese, classe '57, un passato da punk rocker, ad inizio carriera sforna una canzone che è un punto d'incontro di una struggente storia d'amore disilluso e la bellezza intrinseca della musica stessa.
Un brano dalle venature jazzistiche condito da quegli arrangiamenti "Made in '80".

"...la parola addio non si concepisce mentre sfila lento quel corteo, 
di esistenze apparentemente lisce, 
ma un telefono suona e tutto ricomincerà, 
che stavolta sia la volta buona che il presente scivola già,..."

Quando tutto sembra perduto, perchè la fine di un amore ti logora, ti divora dall'interno, ...tutto riparte, ...la ruota della fortuna (se di fortuna si tratta) ricomincia a girare nella giusta direzione e tutto sembra più chiaro, più limpido.
La musica è semplice, trovare la giusta chiave può essere ardimentoso.

"...Parte piano il nuovo swing, mentre corri impaziente sul ring, 
cambia il tempo attorno a te e musica vecchia dov'è? 
Strumentisti, sessionmen hanno già sviluppato il refrain, 
la canzone che vuoi tu, poco dopo non la riconosci più,..."

La scintilla di un'idea porta nuova linfa vitale, un big bang di idee e nuove soluzioni, arrangiamenti nuovi, ispirazioni, respiri, scintille.
Tutto il passato resta alle nostre spalle, a noi resta una fotografia sbiadita di quel tempo che ormai non riconosciamo e la speranza di un nuovo futuro.


Sergio Caputo, è il musicista/autore più importante della mia vita.

Era il 1986, mio fratello aveva un biglietto in più per andare a vedere Sergio Caputo, allo storico Big Club, di Corso Brescia, locale mitologico della Torino "Made in '80".
Avevo già ascolticchiato qualcosa, avendo un fratello di 8 anni più vecchio nonchè grande appassionato e onnivoro di musica.

Quella sera, un pivello di 13 anni, scoprì la sua scintilla.

Quel concerto, fu un'illuminazione.

Un'emozione vibrante.

Da quel momento cominciai ad ascoltare a rotta di collo tutte le canzoni del cantautore romano e costruii le fondamenta di quello che sarebbe successo l'anno dopo.

Autunno '87, mattina, ...era una di quelle mattina, in cui la voglia di entrare a scuola mi aveva segretamente abbandonato.
Girando per il centro, entrai in un vecchio negozio di dischi, il quale vendeva anche spartiti.
Fu allora che lo vidi. Lo spartito con le sue canzoni più belle.

8.000 lire.

Guardai dentro il mio portafogli, ...ma sfortunatamente avevo solo un biglietto da 5.000.
Fu il mio compagno di scuola Roberto a prestarmi il rimanente per comprarlo.

Arrivato a casa chiesi a mio zio (musicista) di prestarmi uno di quei prontuari che spiegano gli accordi per chitarra e pianoforte.
Presi lo spartito e il manuale degli accordi, li misi sopra la mia tastierina 5 ottave, feci un lungo respiro e cominciai a suonare, e a suonare, ...e a suonare, ...e ancora, ....senza smettere mai.

Ispirazione, ...cos'è l'ispirazione?

Secondo alcune teorie, la musica è nell'aria, così come la poesia, un testo o l'idea per un bel dipinto, ...l'artista ha il compito di tradurre quell'aria in linguaggio comprensibile, ...respirando ossigeno creando arte.

Quando nel 1983 i Matia Bazar presentarono Vacanze Romane al Festival di Sanremo, fummo sbalorditi nell'ascoltare una canzone che ancora oggi non ha nulla di convenzionale.
Un brano dalla melodia retrò, in un arrangiamento electro-pop "Made in '80", quelle sonorità che avremmo ritrovato anni dopo nelle produzione discografiche di Sergio Caputo e Enrico Ruggeri, ispirando altrettanti artisti.



Parte di quelle note, avrebbero dovuto in origine essere un jingle per la neonata Radio Deejay, fondata da Claudio Cecchetto.

L'idea del brano girava in testa al chitarrista Carlo Marrale, finchè una sera mettendo le chiavi nella serratura di casa ebbe l'illuminazione, prese i suoi strumenti e creò la struttura armonica di Vacanze Romane, ...un brano che a 35 anni dalla sua presentazione resta una pietra miliare nella storia della musica italiana.

Evergreeen

Nuovo swing (1984), Un sabato italiano (aprile 1983) e Vacanze romane (febbraio 1983).

...come dicevo all'inizio, è un percorso al contrario, ma perchè non parlarne in senso cronologico?

Perchè la musica non va ascoltata in linea retta, va ascoltata a seconda di dove ci portano il nostro cuore e le nostre orecchie.
Dall'ispirazione ci lasciamo trasportare.

Un viaggio, ...la musica è anche questo.

Ogni storia è un'isola, ...che va vissuta, e ogni racconto merita rispetto. E' un domino, ogni tessera ne richiama un'altra, e un'altra ancora e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Lasciamo che l'ispirazione ci ghermisca, ci brami nel profondo, per dare vita a nuove traduzioni.

Oggi navighiamo dentro un sogno planetario, con il cuore nel fango, in una stagione che va.

"...ma suoniamo poi si vedrà"

lunedì, aprile 09, 2018

Lunedì cinema - La ricerca della felicità


- "...non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa, ...neanche a me, ...ok?"
- "Ok"
- "Se hai un sogno tu lo devi proteggere. Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non la sai fare, ...se vuoi qualcosa, vai e inseguila, punto..."
- La ricerca della felicità -
- Columbia Pictures - 2006 -

venerdì, aprile 06, 2018

Pet Shop Boys - West End girl


"In a West End town a dead end world, 
the East End boys and West End girls,..."

Quasi uno scioglilingua per noi italiani.
I Pet Shop Boys, signore signori, ....uno dei migliori gruppi pop, ....al mondo.

Al secolo, Neil Tennant e Chris Lowe.

Tennant? Tennant? Dove ho già sentito questo cognome?


...ma è lui, il famoso attore scozzese, ....forse sono parenti?

Nessuna parentela, in realtà il suo vero nome è David McDonald ma a causa di un problema di omonimia con un altro attore, ha scelto come cognome d'arte proprio quello di uno dei fondatori del duo britannico.


Ma torniamo nei ranghi,...

Dicevamo, ...Pet Shop Boys, ....abbiamo già precedentemente detto che sono di origine inglese, si sono formati agli inizi degli Anni Ottanta e hanno da subito iniziato a suonare nei clubs londinesi proponendo un sound fresco e innovativo, ....giocato sulle melodie tipiche dell'epoca e condite con arrangiamenti elettronici, grazie all'avvento dei primi sintetizzatori.

Ad oggi sono considerati il duo più celeberrimo di tutta la storia del pop moderno.

Gli Anni Ottanta, sono stati una decade molto florida e molto importante per la proliferazione di nuovi mash-up di genere.

L'introduzione delle nuove tecnologie hanno permesso di rivoluzionare la musica e i gusti musicali.
Londra e tutto il Regno Unito stava sfornando tantissimi ottimi progetti e non a caso i maggiori gruppi di successo degli Anni Ottanta sono anglosassoni.
Fu un cambio radicale, perchè si passò da un genere molto "ribelle", il punk, ad un genere solo all'apparenza più morbido.
Le liriche spesso sottovalutate dagli stessi britannici, rappresentavano invece la trade-union ideale per rivoluzionare lo stile musicale.

In sostanza, l'obiettivo era cambiare ma senza snaturare troppo il messaggio.

I Pet Shop Boys, capirono subito l'importanza di miscelare un sound tra il rap e l'hip hop americano con il synthpop che stava appena nascendo.

Anni e anni più tardi, questo "style" sarà utilizzato per realizzare brani e progetti dance di grande caratura internazionale.
Ascoltate l'inizio di Jump di Madonna, vi ricorda qualcosa?


Giusto, ...l'inizio di questo brano (...e non solo l'inizio) è retto da un sample tratto da West End Girl dei Pet Shop Boys.

F...ing awesome, direi!!!

(e non sarebbe l'unico caso)

Ho scelto questa song, perchè questo brano mi è sempre piaciuto, ....proprio per quella freschezza innovativa di cui parlavo all'inizio.
Ed è tutto un ritornare indietro nel tempo, un back in time, che non ha sapore di nostalgia, bensì è un voler deliberatamente fissare un punto fermo per quanto riguarda l'ispirazione di famosi produttori contemporanei.

La musica come la vita è ....un giro sul rollercoaster, ...è un'evoluzione fatta passo per passo, giorno dopo giorno, alla ricerca del naturale "mettere le cose al loro posto".
Esperienze e coraggio di osare.


Ascoltate e ....iniziate a vivere,...

...dinuovo.

lunedì, marzo 26, 2018

Lunedì Cinema - Dr. Horrible's Sing Along Blog

Per la seconda volta consecutiva, ho scelto di pubblicare una citazione da un lavoro di Joss Whedon, .....anche se dovrei dire un lavoro dei Whedon's Bros.

La citazione di questa settimana, è tratta da questo cortometraggio realizzato dal fantastico trio (Joss, Jed e Zack Whedon) + Maurissa Tancharoen (nonchè moglie di Jed) durante lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood (2007/08).

L'obiettivo era quello di realizzare un cortometraggio per il web, leggero e curioso, .....per poi trasformarsi in qualcosa di "mitico" ed esageratamente al confine tra geek e nerd.

Un piccolo capolavoro musical.

Purtroppo (o dovrei dire fortunatamente) non esiste una versione doppiata di questo cortometraggio diviso in tre atti.

Attori di un certo livello hanno partecipato come protagonisti in questo progetto.

Neil Patrick Harris (How i Met your Mother)
Nathan Fillion (Firefly, Castle)
Felicia Day (Buffy the vampire slayer, Supernatural)
Simon Helberg (The Big Bang Theory)


Laundry Day, see you there, under things, tumbling
wanna say, love your hair, here i go, mumbling
with my freeze ray i will stop the world
with my freeze ray i will find the time to find the words to,...
- Dr. Horrible's Sing Along Blog -
- Mutant Enemy Productions - 2008 -


venerdì, marzo 23, 2018

She & Him - In the sun


She and Him, .....o meglio She & Him.

Chi?

In molti, mi farete questa domanda, .....proverò a darvi una risposta esauriente.

She è Zooey Deschanel, ....dove avete già sentito nominare questo nome?

Lei è un attrice californiana, classe '80, famosa per aver debuttato in Quasi famosi (Almost Famous), recitato e cantato in Un ragazzo tutto nuovo (The new guy), ma soprattutto per essere la protagonista della commedia tv "New Girl".
Dimenticavo, ...ha interpretato Trillian in Guida galattica per autostoppisti, un film che se non avete ancora visto, ....beh, lo dovete immediatamente vedere.
Chiaro?



Scusa, ma questo non era Consigli per l'ascolto?

Vero, ....scusate la deviazione.

La musica è sempre stata presente nella vita di questa artista poliedrica.
Non a caso nella sua famiglia si è sempre respirata un'aria talentuosa, suo padre è un famoso direttore della fotografia, sua madre e sua sorella Emily (Bones) sono attrici.

He è M.Ward, cantautore e produttore discografico statunitense  della scena indie americana, ha collaborato a differenti progetti musicali suonando la chitarra, le tastiere, il basso e l'armonica.

Galeotto fu un incontro sul set di "American Sunshine", un film in cui lavorava Zooey Deschanel.
Da quel momento, tra di loro è nata una profonda relazione musicale, che si è tramutata qualche tempo tempo con la realizzazione del loro primo lavoro "Volume One", il quale conteneva diverse composizioni della giovane attrice californiana.

A quel progetto, ne seguì un successivo, "Volume Two" da cui è tratta la bellissima "In the sun", il singolo trainante del disco.

Il brano a prima ascolto suona un po' retrò, dallo stile quasi anni '50, molto American Style.
La voce di Zooey Deschanel è scura, fermamente soul.
Un brano sicuramente non da primo posto in classifica, ma indiscutibilmente abbastanza sincero da titillare le orecchie più diligenti.
Anche il video, affonda le radici in quel mondo americano, che ci è lontano per vita, ma vicino per essere figli e nipoti acquisiti (per osmosi) di Happy Days.
Zooey Deschanel canta, interpreta personaggi stravaganti, scrive, suona, balla ed è pure una brava fotografa, insomma una di quei tanti artisti di talento a volte underestimated dall'establishment di Hollywood.

What the hell,....





lunedì, marzo 12, 2018

Lunedì Cinema - Buffy L'ammazzavampiri - Sonni agitati


It's strange, it's not like anything we've faced before, it seems familiar somehow,...
...of course,...
....the spell we cast with Buffy, must have released some primal evil that's come back seeking, i'm not sure what,...
Willow! Look through the chronicles, for some reference to a warrior beast,...
I've got to warn Buffy, there's every chance she might be next.
And Xander! Help Willow, and try not to bleed on my couch I just had it steam cleaned,...
...no wait,...
- Buffy the Vampire Slayer - Restless -
- 20th Century Fox - 1997/2003 -

(E' strano, non assomiglia a niente che abbiamo già affrontato, sembra tuttavia qualcosa di familiare,...
...ma certo,...
...l'incantesimo che abbiamo creato con Buffy deve aver rilasciato 
qualche sorta di male primordiale che sta cercando di tornare indietro,...
Willow! Guarda i giornali alla ricerca di qualche articolo su una bestia guerriera,...
Devo avvertire Buffy, c'è la possibilità che possa essere la prossima.
E Xander! Aiuta Willow, e cerca di non sanguinare sul mio divano, l'ho appena fatto lavare a secco,...
...no aspetta,...)


Lo so, lo so, Buffy L'ammazzavampiri (Buffy the Vampire Slayer) non è un film da grande schermo.

Oddio, in realtà lo è, ...ma comunque, ...non questo, era un altro, ...vabbè.

La rubrica di oggi, è un omaggio ad una gloriosa serie statunitense, ormai ventennale.

La citazione fa riferimento ad una canzone contenuta nell'ultimo episodio della quarta stagione, da noi in Italia conosciuto col nome di "Sonni agitati" (Restless).
Un episodio che rappresenta sicuramente uno dei punti più alti della serie creata dal mitologico Joss Whedon (The Avengers).

Mica pizza e fichi.

L'episodio narra di una guerriera, la prima cacciatrice di vampiri, che in stile Freddy Kruger viene a fare visita nei sogni di Buffy e dei suoi amici, che si troveranno ad affrontare alcune loro paure.
Ad un certo punto, l'osservatore di Buffy, Rupert Giles (Anthony Stewart Head) nel bel mezzo del suo sogno intuisce il pericolo imminente e lo spiega con una canzone salendo sul palco del Bronze, il locale notturno dove solitamente si ritrova la "Scooby Gang".

Questo brano (nonchè questa citazione) è conosciuto col nome di "Exposition Song".




venerdì, marzo 09, 2018

Spandau Ballet - Through the Barricades


"Mother doesn't know where love has gone, 
she says it must be youth that keeps us feeling strong
I see it in her face, that's turned to ice, 
and when she smiles she shows the lines of sacrifice
And now i know what they're saying 'cause our sun begins to fade
and we made our love on wasteland
and through the barricades,..."


(Mamma non sa dov'è finito l'amore, dice che deve essere la gioventù che ci fa sentire ancora forti
lo vedo nel suo viso, che si è trasformato in ghiaccio e quando sorride si vedono le linee del sacrificio
e ora so cosa stanno dicendo perchè il nostro sole sta iniziando a scomparire
e abbiamo fatto l'amore in una terra desolata 
attraverso le barricate)

Through the barricades è per gli Spandau Ballet quello che può essere My way per Frank Sinatra.

E perdonatemi se risulterò scurrile e blasfemo, ma non me ne frega un emerito c.zzo che il paragone non possa reggere, ...pomposi e altezzosi critici delle sette note.
Questa canzone scritta nel 1986 da Gary Kemp, chitarrista e songwriter del gruppo inglese capitanato dalla suadente voce di Tony Hadley e contenuta nell'album omonimo, è "senza se e senza ma" una delle più belle canzoni che siano mai state scritte.

E mi permetto di dirlo, perchè non sono mai stato un fan degli Spandau Ballet, non ho mai comprato un loro disco, e non sono mai andato ad un loro concerto.

Ma allora, perchè esaltare in modo così eccessivo un brano tra tanti?

Perchè Through the barricades non è solo una semplice canzone, ...è una lacrima che ti scende sul viso, ...è il cuore che senti battere nel petto, ...è la carezza di tua madre prima di andare a dormire, ...è il tempo che senti inesorabile passare senza il tuo permesso.
Esistono diversi brani che parlano di guerre, di tumulti, di scontri, di violenze e pochissimi di questi, sono in grado di toccare l'anima di un anonimo ascoltatore nello stesso identico modo.

Perciò vi chiedo una cortesia.

Vi prego, ...lasciate per un attimo da parte il vostro gusto personale, il vostro orgoglio di giovani arroganti musicofili, ...indossate un paio di cuffie (buone) e smettete di sentire,...


...fermatevi ad ascoltare!

lunedì, febbraio 26, 2018

Lunedì Cinema - Mission Impossible



"- Com'è che ti chiamavano? 
Il mago delle network? Il flagello delle password? 
L'unico uomo al mondo che sia riuscito a violare il computer della Nato.

- Non esiste nessuna prova fisica che io abbia avuto a che fare con...
....quell'entusiasmante capolavoro.

- Non sai cosa ti perdi, ...questo è il monte Everest degli hackers,...
- Mission Impossible -
- Paramount Pictures - 1996 -