venerdì, settembre 27, 2019

HLN - Her love is killin' me

L'attesa è finita,....

...questa mattina, come ogni mattina, ...controllo le mail, le offerte di lavoro, e le condivisioni dei post nei miei social network.
Scorrendo, o scrollando (se preferite) ho visto finalmente un articolo e una pubblicazione che aspettavo da tanto tempo.

Il nuovo singolo di Huey Lewis & the News: "Her love is killing me"


Non ho potuto resistere, e ho cliccato immediatamente sul link, per ascoltare questo nuovo brano.

Perchè tanto Hype? ...no, non la carta prepagata, ...intendo l'attesa di qualcosa di particolarmente desiderato e bramato.

Spiego subito.

Huey Lewis & the News è uno di quei gruppi che ho sempre amato, a prescindere dalla mia intensa e riconosciuta nerditudine per "Ritorno al futuro"

Fact checking: HLN hanno scritto "The power of love" e "Back in time" per Ritorno al futuro, film diretto da Robert Zemeckis, del 1985, ....insomma, ....pietre miliari della storia della musica e del cinema.

Musicisti e artisti di caratura mondiale, suonano dal vivo come in studio, e le loro performance sono godibili a 360 gradi, in grado di abbracciare gli amanti del rock nonchè quelli del blues e del soul.
Nonostante abbiano fatto fatica ad emergere, gli anni '80 hanno rappresentato il trampolino di lancio ideale per proporre uno stile di musica che affondava le radici nelle diverse anime della Bay Area.
Sì, ....perchè è proprio da lì che vengono, ...San Francisco, ....quello delle strade, del Golden Gate, di Alcatraz.
E non è un caso che questo gruppo californiano abbia scelto proprio uno dei panorami più iconici degli Stati Uniti come sfondo della foto di presentazione del nuovo singolo.

Nove album da studio (di cui 2 tributi), svariate raccolte e greatest hits, un disco dal vivo, una marea di singoli, e canzoni per colonne sonore, ....senza contare le interpretazioni di Huey Lewis come attore.

Not bad, guys.

Purtroppo, come in tutte le belle storie .....si deve fare i conti con il destino.
Quel destino che ha colpito inesorabile il frontman del gruppo ad inizio del 2018,...

Sindrome di Menière 

...dissero i medici.

Una malattia che colpisce l'orecchio interno, che provoca vertigini acute e nausea, accompagnandosi con un forte deficit auditivo su determinate frequenze e acufene.
Insomma, ...per un cantante professionista sicuramente non la migliore delle diagnosi.
In questi ultimi anni, Huey Lewis e le su notizie hanno dovuto cancellare una serie di concerti già precedentemente confermati a causa della malattia, affinchè Huey potesse curarsi e ritornare in auge il prima possibile.

Quel giorno è arrivato.

18 anni dall'ultimo disco di inediti (Plan B) e 9 dall'ultimo album (Soulsville) tributo alla Stax Records, la famigerata etichetta discografia di Memphis, Tennessee

40 anni di sudata carriera, passata nei clubs e nelle grandi arene, in giro per il mondo, alla ricerca di nuove ispirazioni e nuove idee, combattendo contro le avversità del tempo, ma con la consapevolezza di chi non vuole smettere mai,...

...di chi guarda in faccia la musica dandogli del tu,...

...con quell'animo nobile di un cavaliere probabilmente con qualche paura, ma dignitosamente senza macchia,...

...sempre sul pezzo,....


....che si sa, ...fa tanto rock 'n roll.





lunedì, settembre 02, 2019

Lunedì Cinema - La ricerca della felicità

Hey amici internauti, sono tornato.

Come avete passato le vacanze estive?

Io abbastanza bene, in famiglia, la prima settimana in un grazioso B&B a Finale Ligure (SV) e i successivi 10 giorni a Pesaro, a casa dei miei suoceri.
Due settimane di gran caldo, ...umido, ...il quale ha messo in seria crisi il mio grado di sopportazione del caldo.
Tutti sanno che la mia anima scandinava ha ormai preso il sopravvento.
Sono state vacanze all'insegna dello svacco, non che io ne avessi bisogno, ma mia moglie Jessica e Lucy meritavano sicuramente un momento di sano divertimento, lontano da scuole materne e bolle di accompagnamento.

We are family

Siamo una famiglia,.....
....e insieme abbiamo deciso di spendere un po' di tempo, ....come una famiglia, ....tutti insieme, bevendo milkshakes e succhi di frutta, mangiando quella meravigliosa focaccia, che solo in Liguria sanno fare, giocando, ....divertendoci.
E postare qualche storia su Instagram girata live dalla splendida spiaggia di Pesaro, ironizzando sull'amore travolgente che gli autoctoni hanno per la piadina e la pizza con la maionese.

Evidentemente questa ironia, ha "indispettito", ....non saprei se è il termine giusto, ....probabilmente infastidito, stizzito, ....un nostro conoscente che ha iniziato a fare battute pesanti (al limite dello spam) sul mio essere papà full time.

Volutamente non voglio entrare nei dettagli, di ciò che è successo nelle ore successive, ma concludo dicendo che questo conoscente una volta contattato al telefono, mi ha riempito di insulti e brutte parole, a causa della mia richiesta di smettere di spedirmi messaggini.
Un comportamento arrogante e intimidatorio, il quale non mi ha permesso di dibattere con logica cordialità sulla questione con lui.

Una sciocchezza direte voi?
No, per nulla al mondo, ....per un semplice motivo.

Finchè la ragione e la maturità guideranno ogni tipo di conversazione attraverso un dialogo positivamente costruttivo si potrà sempre intavolare ogni genere di discussione ....pratica e propositiva, pur avendo idee diverse.
Pertanto son stufo di sottomettermi alle prevaricazioni dei bulli, ...stufo dei leoni da tastiera, ...stufo di questo odio crescente nella società moderna, ...stufo del continuo dilagare di una sorta di analfabetismo funzionale che ci rende ciechi di fronte alla verità, distorcendo gli autentici contesti dietro ogni singola scelta.

Per me, è solo un altro capitolo spiacevole in cui un altro essere umano ha perso l'occasione di godere della mia fiducia.


E tutto ciò mi ha messo in moto il cervello, e vorrei dedicare questa citazione a tutti coloro che combattono ogni giorno contro le avversità tutte,


"...Hey, non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa. 
Neanche a me, ok? Se hai un sogno, tu lo devi proteggere, 
quando le persone non sanno fare qualcosa, lo dicono a te che non la sai fare, 
se vuoi qualcosa, vai e inseguila. Punto."
- La ricerca della felicità -
- Columbia Pictures - 2006 - 


Punto.

mercoledì, maggio 29, 2019

Villa della Regina - Torino


Data: 3 marzo 2019

C'era un sole fantastico, nemmeno un po' di foschia a rovinare una fantastica giornata ancora invernale, ma dal vago sapore primaverile.

Io e Jessica, parlavamo da tempo di andare a visitare Villa della Regina, soprattutto per sfruttare la prima domenica del mese ad ingresso gratuito nei musei statali.
Approfittando della clemenza atmosferica, decidiamo tutti insieme con Lucia al seguito, di regalarci una mattinata all'insegna del relax e della cultura.

La Villa della Regina è una splendida villa del '600, residenza di molte sovrane sabaude. Il suo nome infatti deriva proprio dalle sue illustri padrone di casa.
All'interno della villa situata sulla collina di Torino, possono essere ammirate numerose tele di artisti.
Sul retro, si trova un giardino a forma di anfiteatro.
Una perla architettonica in stile barocco, da cui si può ammirare un meraviglioso panorama della nostra capitale sabauda.

Ho voluto realizzare una piccola presentazione di quella visita e di quell'esperienza.

Meraviglie come queste, regalano pace e compiacimento personale, un insieme di sensazioni facili da spiegare, ....come la corsa allegra di una bambina.

lunedì, aprile 29, 2019

Cartoline da San Marino


Estate 2014.

Non un'estate qualunque.

Io e mia moglie avevamo appena saputo che saremmo diventati genitori la primavera seguente. Eravamo,..... gasati, ....penso fosse questo il termine più appropriato all'occasione, ....ma seppur pronti, a quel principio di sicurezza dissimulavamo il timore di non essere all'altezza.

Avevamo deciso, di goderci un paio di giorni all'estero.

La Serenissima Repubblica di San Marino era il giusto connubio di tradizione e modernità, un paese fuori dal tempo, capace di cullarti in un'atmosfera da cartone Disney.
Volevo fare un sacco di foto, non solo per "fermare" il momento che stavamo vivendo, ma anche per far conoscere la Repubblica a tutti coloro che non ci sono mai stati.

Dopo anni, ho ritrovato in un vecchio hard drive le foto di quelle due giornate.
Ho scelto di creare una piccola presentazione, condividendo ciò che quel paese mi ha trasmesso, una bellezza incontrastata, principesca, .....un luogo austero e meraviglioso, in grado di conquistare il cuore di milioni di turisti.

Queste sono le mie cartoline.

lunedì, aprile 01, 2019

New projects

Buon Pesce d'aprile a tutti, o se preferite la traduzione letterale dall'inglese buon "aprile del buffone".

No, state tranquilli, non starò qui a tediarvi sulla storia di questo giorno dedicato internazionalmente agli scherzi.
Sono qui, prima di tutto, per dirvi che sono ritornato e che questo tempo lontano da voi, è stato impiegato nel miglior modo possibile.

Sono alla disperata ricerca di un lavoro, uno di quelli seri, gestiti da persone professionali, in gamba, ...ma allo stesso tempo sto lavorando ad alcuni progetti che vorrei portare alla luce entro la fine dell'anno.
Uno di questi è praticamente in dirittura d'arrivo, vedo il traguardo, e si tratta solo di percorrere un ultimo pezzo di strada.

Un "nuovo" singolo da pubblicare nei migliori stores digitali.

L'altro, ...beh, l'altro è più complicato, tutta un'altra storia.

Sono appena partito, e sento già il respiro affannoso di un vecchio fumatore incallito (ed io non fumo), ...insomma non una bella partenza.

L'obiettivo da raggiungere è lontano e complicato.

Un libro.

Ho bisogno di voi, e del vostro supporto, perchè tengo in modo particolare a quest'ultimo progetto, e mi piacerebbe avere il vostro sostegno.

Grazie a tutti.

Lunedì Cinema - Alla ricerca di Nemo (April's fool edition)


"...ha toccato il motoschifo,..."
- Alla ricerca di Nemo -
- Buena Vista Pictures Distribuition - 2003 -



lunedì, febbraio 04, 2019

venerdì, gennaio 11, 2019

Zucchero - Overdose (D'amore)


"Se l'erba del vicino è sempre più verde, è solo perchè il vicino è un bravo giardiniere"

Lo so, lo so, ....si tratta di filosofia spicciola.

L'invidia e la gelosia, sono le principali cause che possono innescare una delle bombe atomiche sociali più potenti al mondo: l'odio.
Ne abbiamo parlato, ne abbiamo discusso, ma questo è un tema dalle mille sfaccettature, che non si presta ad essere concluso con una frase ad effetto bensì portato ad un livello successivo.

"Don't panic, I've got it"

Rufus Thomas (1917-2001), era un famoso bluesman, un uomo di spettacolo, e Zucchero lo scelse per aprire il suo disco "Oro, Incenso e Birra" (1989) e la sua canzone: "Overdose (D'amore)".
La sua voce gospel, recita queste parole che in italiano suonano all'incirca:

"Niente panico, ho capito"

Io non ho questo disco, ....e me ne pento, ...perchè a distanza di 30 anni, lo ritengo uno dei migliori progetti musicali dell'artista emiliano.
Overdose (D'amore) è un inno positivo, è un invito alla gioia, è un grido di speranza, quella che alberga nelle nostre più recondite fondamenta dell'anima.

In questi giorni la ascoltavo distrattamente mentre passava ciclicamente alla radio del negozio in cui lavoro.
Eppure tra le tante canzoni proposte, quando ascoltavo Overdose (D'amore) era come se qualcuno suonasse virtualmente al campanello della mia testa.

Ding-Dong!

- Chi è?
- "Ho bisogno d'amore per Dio, per tutto quanto il giorno,..."
- Non ho capito, chi è?
- "C'è bisogno d'amore sai zio, per tutto quanto il mondo,..."

L'estate del 1989, ...fu speciale.
Una di quelle che difficilmente dovrei ignorare dai miei racconti, ...diciamola tutta, quella dei primi amori che non si scordano mai, le risate, i jukeboxes, le biciclette, e quell'irrefrenabile voglia di allegria.

Ding-dong!

Eccolo il campanello.

E all'improvviso, tutto ritorna alla mente, e mentre sei lì a farti giustamente cullare dai tuoi ricordi, vieni pervaso da quella stessa energia, ...per poi essere riportato sulla terraferma dall'odio.

Quello stesso odio, che nasce dalle viscere, che non ha alibi di sorta, ...gratuito.
I social network, che dovrebbero unire, sono essi stessi il campo di una guerra di confine tra il malinteso e la cieca arroganza di chi non vuol comprendere lo stato reale delle cose.
E nonostante tutto, pur essendo dalla parte della ragione, proviamo quell'amara sensazione di sentirsi feriti senza motivo, bullizzati per aver fatto una domanda o espresso una scelta.

L'odio che crea altro odio, che getta benzina sul fuoco del violento.
Una piccola scintilla che si trasforma in una grande esplosione, vaporizzati dall'ignoranza di chi non vuole impegnarsi ad intraprendere nuovi percorsi, perchè le strade impervie sono difficili da affrontare.

Il segreto è tutto lì, ...ed è insito nelle persone di buon cuore, che tutti i giorni affrontano il tempo e lo spazio alla ricerca della loro Overdose (D'amore).

A tutti, nessuno escluso, dedico questo brano, ...che vi possa inondare di felicità, che possa ispirarvi e mettere luce sui vostri passi diseguali.
Vi possa insegnare che non conta il tipo di strade che si intendono percorrere per "sentire" le vostre emozioni,...

....conta il viaggio.

mercoledì, gennaio 09, 2019

Siamo tutti animali sociali



Da quando l'uomo (come lo conosciamo oggi) ha iniziato a fare i primi passi eretti nel mondo, ha sempre fatto parte di una comunità.
E sin dai tempi della ruota quadrata ha cacciato, mangiato, e sviluppato le conoscenze necessarie affinchè la propria comunità sfruttasse queste ricchezze.
La condivisione del sapere ha permesso che ci si evolvesse.

Sia chiaro, ......Roma non è stata costruita in un giorno.

Attraverso anni di incomprensioni, i popoli hanno iniziato ad appoggiarsi gli uni con gli altri.
Attraverso le guerre, hanno imparato dai propri errori.
Attraverso le rivoluzioni hanno insegnato a combattere per un ideale.
Attraverso le conquiste sociali hanno unito un globo intero.

"That's one small step for a man, one giant leap for the mankind" (Neil Armstrong)

Una frase scolpita nella milestone di ogni individuo.
Una frase così semplice, ma da essere considerata ancora oggi la citazione più famosa al mondo.

"Un piccolo passo per un uomo, un balzo gigante per l'umanità"

.....quanta bellezza, che spirito di unione, quale potere.

Vista dallo spazio, la Terra è una piccola biglia celeste.
Così ci sarebbe apparsa se fossimo stati noi gli astronauti delle missioni Apollo.
Piccola, lontana, senza confini politici, senza barriere, senza divisioni, con le nuvole bianche a coprirla qua e là, come zucchero a velo.

Un uomo vive per il proprio bene personale, ovviamente, ma la maggior parte delle nostre azioni e dei nostri desideri è collegata all'esistenza di altri esseri umani.
Dobbiamo inevitabilmente contribuire al bene del nostro prossimo.
Se noi, fossimo in grado di fornire quel grado di socializzazione e a condividere il nostro "know how" migliorando la fruizione stessa di quel sapere, allora significherebbe che la nostra società sarebbe pronta ad una nuova epifania.

Purtroppo l'egoismo e i propri tornaconti personali ci dividono, e mettono dei muri separando chi vuole cambiare le cose (i folli) da quelli che sono semplicemente indifferenti a ciò che gli succede attorno.

Siamo un popolo strano.
Siamo una società che si incazza perchè ci fanno pagare i sacchetti dell'ortofrutta al supermercato, ma che messa difronte ad un atto di odio e violenza sta zitta e/o si gira dall'altra parte.

Per non guardare.
Per non vedere.

Il trionfo della "Sindrome delle tre scimmiette",....... non parlo, non sento, non vedo, ergo sum.

Et voilà, abbiamo messo sopra ad un piedistallo il nostro risentimento, .....per paura, ...perchè poi in fondo tutto si riduce a quello.
Lasciarsi soggiogare dall'oscurità (tanto cara al tema di Star Wars) è come scivolare da un pendio innevato con uno slittino.
Il vero problema è fermarsi in tempo, prima che sia troppo tardi.

Ci vuole coraggio?
Ci vuole dedizione? Tempo da spendere?
Ci vuole razionalità, calcolo, .....oh mio dio, bisogna forse usare il cervello?

Ognuno faccia un piccolo sforzo e trovi la sua risposta.

L'odio è un cancro.
Un virus che ti assale, a volte all'improvviso, e fa banchetto con le tue paure, alimentando inquietudini di ogni tipo, ...ci induce al panico e a quel punto al nostro corpo rimane una facile cosa da fare: reagire con violenza.

Non possiamo evitare di avere paura, il nostro spirito di sopravvivenza ce lo impedisce, ....è natura.

Socializzando, unendo i nostri fini comuni, possiamo combattere i pregiudizi e le gelosie, ....e per farlo, dobbiamo riconoscere in noi l'umiltà di fare un passo indietro, di ascoltare invece di inveire contro, buttando il cuore oltre l'ostacolo, ....forever and ever.


 "L'erba del vicino è sempre più verde, ma solo perchè il nostro vicino è un bravo giardiniere"


Non è una questione di essere "buonisti", ...odio quando mi affibbiano questa definizione, e personalmente "odio quando mi portano ad odiare" (cit. Bluvertigo)




lunedì, gennaio 07, 2019

Lunedì Cinema - Indiana Jones e l'ultima crociata


- "Che cosa le dice il suo bel libretto che a noi non dice?"
- "Che quegli imbecilli che marciano col passo dell'oca come lei, dovrebbero leggerli i libri invece di bruciarli"
- Indiana Jones e l'ultima crociata -
- Paramount Pictures - 1989 - 


Inizia questa settimana un importante viaggio.

In questi ultimi tempi si segnalano sempre più frequenti attacchi di intolleranza.
I social network stanno diventando pian piano il ricettacolo delle nostre insicurezze e nascosti dal virtuale mascheriamo la nostra fragilità interiore.
Il bullismo era un piaga quando ero più giovane, lo è ancora più forte oggi, amplificato dai media e dal sistema.
La troppa comunicazione si è trasformata in troppa incomunicazione, il malinteso non è accettabile, attaccare una scelta senza portarne onore, una medaglia da appuntarsi sul petto dell'indifferenza.

Cosa possiamo fare?

Io faccio la mia parte, denunciando questa sgradevole situazione, pubblicando tre articoli in una settimana, una trilogia di post che parlano di odio e violenza, un'analisi ferma e decisa che pretende di essere da contrappunto per un dialogo serio alla ricerca di un rispetto ormai perduto.

Partiamo con una rubrica tra le più amate in rete: Lunedì Cinema.

La prima citazione del 2019 è tutta per il Dottor Jones.


venerdì, dicembre 07, 2018

Rentrée

C'è qualcuno?

Is there anybody in there?



(attenzione questo post contiene un linguaggio poco appropriato,... 
....soprattutto per i deboli d'ironia)


Eccomi nuovamente a voi.
No, non sono morto, mica come era successo al protagonista del film "Transformers: La vendetta del caduto".

Che bei tempi, .....anyway.

Negli ultimi mesi son stato poco presente sul blog, per un motivo semplice semplice.

Ho trovato un lavoro/I've found a new job

Con insistenza, ho tentato diverse strade (non quelle che avete pensato voi), e finalmente dopo aver superato un colloquio iniziale, sono entrato a far parte di un gruppo di lavoro e formazione.

Ma come, non ti hanno ancora assunto?

Ehhhm, no.

Faccio tre giorni di corso:
- sicurezza sul lavoro;
- funzionamento del sindacato;
- formazione sulle procedure di negozio;
- altra sicurezza sul lavoro;
- e "the last but not the least" il più temuto tra tutti: il corso col consulente aziendale nonchè psicologo.


Quest'ultimo è stato vissuto da tutti come uno spauracchio.
D'altro canto, ho voluto e dovuto essere solo me stesso, non potevo nascondere 15 anni di onorato servizio nel mondo dell'elettronica di consumo.
In effetti, a conti fatti, ammetto che mi siano serviti, soprattutto per come mi sono esposto.

Qualche giorno dopo arriva la chiamata da parte dell'azienda, la quale mi conferma il passaggio del turno.
Con la felicità che potrebbe avere un Rosenborg qualunque, per aver superato gli ottavi di finale della Coppa Uefa, sono andato a firmare il contratto.
Svariati fogli, .......su fogli, ......su fogli, ......e poi pratiche fiscali, destinazione tfr, detrazioni, coordinate bancarie, liberatorie, cartoline d'auguri, ricchi premi e cotillon.
Quel giorno penso di aver firmato anche per l'acquisto di un set di pentole e materassi, .....se uno di questi giorni mi suona alla porta Giorgio Mastrota, giuro che ve lo faccio sapere.



Ok, ma che tipo di contratto? 
Un supermegaiperdeterminatissimo part-time.

E lì, capisci, le dannate (sì, dannate) logiche del mercato del lavoro.
Precarietà è la parola d'ordine, ...grazie governo, grazie un sacco, ......di merda.

Nonostante questo marginale ma importante aspetto della vicenda, l'azienda decide di mandarmi in affiancamento in terra straniera, ....tipo Collegno.
L'approccio con il mio capo reparto e i miei colleghi è a dir poco fantastico. Lo dico senza ironia.
In tutte queste settimane ho lavorato con loro, avendo modo di fare squadra, imparando le procedure e i movimenti tipici dei repartisti.
Una volta eliminata quella ruggine, a causa dei precedenti mesi di inattività, ho incominciato ad ingranare e ad avere un ritmo più cadenzato.
Tutti son stati professionali e carinissimi.
Un'esperienza da ricordare.

Un'esperienza che (si sapeva) sarebbe durata solo per il periodo dell'affiancamento, infatti da qualche settimana lavoro in un nuovo negozio, della stessa catena, a 20 minuti da casa.
Più comodo e favorevole per la mia vita personale.
Buttalo via?



Purtroppo, l'impatto con la nuova realtà professionale non è stato dei migliori.

Son passato da Hero a Zero, nel giro di poco tempo.

Le persone possono fare la differenza, ....il loro carattere, la loro sensibilità, la loro intelligenza.

E' bello spostarsi dal reparto al magazzino e viceversa, incrociando le persone con cui hai condiviso gli stessi sogni e aspettative durante i corsi di formazione, salutarti con un grande sorriso, sempre pronti a darti il cinque o una pacca sulla spalla.
E in quel momento, ti rendi conto di essere una brava persona, ......una di quelle che ha saputo costruire un buon feeling con gli altri, ma soprattutto che ha saputo mettere in campo una sensibilità professionale fuori dal comune, cioè come dovrebbe essere.

Presuntuoso?

Può darsi, ma non è con l'autorità che guadagni la riconoscenza che meriti,....
....quest'ultima la guadagni con l'autorevolezza e il savoir faire

Potranno criticarmi, potranno non ascoltare i miei consigli, potranno sbattermi in altri reparti, potranno indorarmi la pillola dicendomi che "No, non esiste lo sporco impossibile", ma non potranno mai togliermi la soddisfazione di ricevere un sorriso da un collega che mi conosce solo da pochi giorni e mi apprezza perchè ho servito con simpatia e professionalità sua madre.

Son piccole cose, ma sono grandi soddisfazioni che solo un vero venditore può comprendere.

Peace out.



lunedì, ottobre 08, 2018

Lunedì Cinema - Animal House


"...cosa? E' finita? Hai detto finita? Non finisce proprio niente se non l'abbiamo deciso noi. 
E' forse finita quando i tedeschi hanno bombardato Pearl Harbour? Col cazzo, che è finita,...
- I tedeschi?
- Lascialo perdere, è partito.
...e qui non finisce, ...perchè quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare, ...chi viene con me? su coraggio, andiamo,..."
- Animal House -
- Universal Pictures - 1978 -

venerdì, ottobre 05, 2018

Johnny Hates Jazz - Shattered Dreams


Ok, ok, ....riparliamo degli anni '80.

- Però ci hai rotto con questi anni '80, non potresti consigliarci qualcosa di Sfera Ebbasta, o Bello FiGo?

Fuori da questo blog!!!


Scherzi a parte, ...la musica è un angolo di storia, una scatola di ricordi riposta in fondo ad un cassetto, che per qualche ragione misteriosa torna a farci visita, ...ogni tanto, ...come il matto dei tarocchi.

Qualche giorno fa, mi son ritrovato a fare un corso di formazione lavoro, con ragazzi e ragazze per la maggior parte più giovani di me (molto più giovani).
Durante le pause pranzo e i coffee breaks, ho avuto l'opportunità di scambiare quattro parole con loro, ed ho piacevolmente notato che condividavamo la stessa passione per il mondo delle 7 note, la passione per il jazz, il blues, e tanto altro ancora.
Anche se eravamo "figli" di generazioni differenti, con riferimenti (giustamente) diversi, abbracciavamo la stessa trepidazione, ...e la potevo scorgere negli occhi, ....nei gesti, ...ma soprattutto nelle parole.

Le parole,....

Le parole sono importanti.
Essere sinceri e trasparenti può portare lontano.

In quei giorni ho incontrato un sacco di persone che avevano una storia.

Forse non tutti avevano una storia da raccontare, ...ma tutti avevano una dignità e una voglia di spaccare il mondo a metà, ...come pochi.
Nei loro occhi ho visto, non solo la musica, ...ma anche quella rabbia lucida che voleva venir fuori, emergere e chiedere una chance, ....dritto per dritto.

Ho visto quell'emozione sgorgare a fiotti.

I Johnny Hates Jazz sono stati un gruppo inglese, che nel 1988 pubblicarono per la Virgin Records, un gradevolissimo disco intitolato: "Turn back the clock", al cui interno c'era questa altrettanto piacevole: "Shattered Dreams", il loro singolo di maggior successo.

Questo è un gruppo musicale, che la storia ci ha traghettato fino ad oggi, grazie a YouTube e a qualche affezionato nostalgico come me.
Rispettabili musicisti, ...con dei sogni, ...che contrariamente a ciò che raccontano nella loro canzone, non si sono mai infranti, ...perchè un altro sognatore li ricorda oggi, nel miglior modo che conosce.

Vivere gomito a gomito questi tre giorni con questi ragazzi mi ha donato sicurezza e un abile confidenza con me stesso, perchè i miei sogni erano anche i loro, ...le mie passioni erano le loro passioni, ....le nostre ambizioni erano strette parenti di quell'insana voglia di mettercela tutta per raggiungere l'obiettivo.


I sogni non si spezzeranno mai, se ci metteremo passione.


Never give up, ...adoro i piani ben riusciti!!!
(dedicato a tutti voi)

lunedì, settembre 24, 2018

Lunedì Cinema - Doctor Strange


"...anche io ero come te, ...e anch'io ero, ....irrispettoso, ...perciò posso darti un consiglio,...
 ...dimentica quello che credi di sapere,...
- Doctor Strange - 
- Marvel Studios/Walt Disney Studios - 2016 -

venerdì, settembre 21, 2018

Jean-Michel Jarre.


Più o meno, è iniziata così.

Mio fratello Cristiano, ha 8 anni in più di me, ed essendo da sempre un profondo estimatore di tutta la musica in generale, per me fu semplice assorbire e assaporare i suoi gusti musicali, sebbene nutrisse un grande rispetto nei confronti della mia indipendenza musicale.

La sua obiettività è sempre stata un'ispirazione, ...gliene devo dare atto.

Qualche gruppo o qualche artista quando avevo 16/17 anni non li sapevo apprezzare come faceva lui.

Quegli otto anni, erano talmente tanti che avrebbero potuto spazzare via un'intera decade di stili musicali.
Molti di quegli artisti li avrei saputi apprezzare anni e anni più tardi.

Jean-Michel Jarre invece ha sempre fatto breccia nel mio primitivo mondo a sette note.
Non ho mai compreso fino in fondo, quali corde abbia toccato, ma bastò quel poco per "farmi innamorare" di questo artista francese, dallo stile eccentrico e presuntuoso.

Anno Domini: 1990

Cristiano, da fine cultore, aveva dei vinili (una volta li chiamavamo semplicemente: dischi o LP) di Jean-Michel Jarre, più precisamente: Oxygene, Equinoxe, Magnetic Fields, Zoolook e Rendez-Vous.
In pratica, la sua discografia più rappresentativa.

A quel tempo, il concerto live a Houston, Texas, Usa (1986) rappresentò in pieno il "Jarre-pensiero" all'ennesima potenza, tra giochi di luci, arpe laser, sintetizzatori, proiezioni e fuochi d'artificio.
Massima espressione, ....soprattutto visiva, non solo sonora.

Chi è Jean-Michel Jarre?
Chi è, e cosa rappresenta per me questo artista d'oltralpe?

Trovo difficoltà nel tradurre in scrittura le sensazioni che in tutti questi anni questo artista mi ha saputo donare.
Mi accorgo, sempre più spesso, che scegliere di dare una forma tangibile ad un'emozione è paragonabile ad un tentativo (forse) goffo di spiegare i colori ad un non vedente.

Jean-Michel Jarre, mi ha conquistato con il suo concetto di spettacolo, ...prima di lui nessuno aveva osato tanto.
Nessuno era stato in grado di pensare e realizzare una città in concerto, invece del contrario.
Houston, come descritto in precedenza fu il concerto che di fatto fece conoscere il compositore francese, a tutto il mondo.
Non a caso la sua immensa carriera è costellata di svariati premi, riconoscimenti, e Guinness dei primati.

E intanto continuo a cercare una forma,...

Ci fu un momento, ....un precisissimo momento.

Nel 1990, mio fratello acquistò il primo lettore cd.
Uno stereo doppia-cassetta, con radio tuner Fm, e casse incorporate.
Un boombox dell'era moderna del tempo, ...con lettore cd incorporato.

L'unico modo per testare questo prodotto era ovviamente provarlo con un disco di Jean-Michel Jarre.

Il nostro primo (di una lunga serie) cd: Waiting for Cousteau

La pulizia del suono era eccezionale, gli arrangiamenti dei brani erano decisamente ricercati e definiti con una perfezione leggendaria.

Fu un'esplosione di colori, ...una rivelazione.

Allora capii,...
...capii ancora una volta che la musica non è solo il ripetitivo susseguirsi di note a caso su una tastiera, non è il battere e il levare, non è il disincanto di un computer che tutto crea e tutto distrugge.
Potremmo passare tutta la nostra vita, alla ricerca della formula perfetta per creare la musica altrettanto perfetta, ma è proprio questo il punto, ragazzi.

Laddove siamo in grado di suonare una canzone, di qualsiasi genere, una canzone senza cuore non significherà mai niente e resterà sempre senza cuore, ...perchè il cuore lo dobbiamo mettere noi, in tutto quel che facciamo, ...quando impariamo, quando giochiamo, quando il tempo passa e diventiamo grandi, quando afferriamo le prime stelle della sera, quando guardiamo la luna convinti di toccarla con un dito,...

...quando ci innamoriamo.

La musica non è perfetta. La musica è arte. La musica è visione. La musica non ha una forma.


La musica è semplicemente colore.



Jean-Michel Jarre - Planet Jarre - 50 anni di musica






Grazie Cris! 
Dedicato a tutti coloro che mi vogliono bene, alla musica, e a tutte le sue forme mai ritrovate.





mercoledì, settembre 12, 2018

Un viaggio da gustare

Foto tratta dal sito fairytales.blog

La mia amica Barbara, qualche settimana fa è ritornata da un bellissimo viaggio in Perù, da Lima a Cusco, un itinerario tra le alture e le bellezze incantate del paese sudamericano.

Pertanto, vi invito e vi consiglio di leggere questo suo post di presentazione sul suo sito:




E se vi siete trovati bene, a vostro agio, potrete sempre saperne di più, facendo un giro da provetti internauti all'interno del suo blog Fairytales, che tratta non solo di viaggi, ma anche di ricette (gnam, gnam, ...mmmmhh, gustoso).

Un viaggio che titilla i sensi e appaga lo spirito.




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lunedì, settembre 10, 2018

Lunedì Cinema - Avengers: Infinity War


Dopo il cortometraggio,...

Dopo le vacanze,...

Dopo il compleanno,...

....ritorna finalmente Lunedì Cinema, con una citazione "divertente e ironica" tratta dal film campione d'incassi della scorsa stagione cinematografica.

Approfitto dell'occasione per ringraziare i miei numerosi lettori per la fiducia e la passione che ogni giorno mi trasmettono, ....thank you so much, merci beaucoup,....

....ogni tanto un po' di autocelebrazione ci sta, ...fa bene allo spirito. Boooooooo! Questa mi sa che la capiranno in pochi.


"- Come diavolo fa questo tipo ad essere ancora vivo?
- Lui non è un tipo, tu sei un tipo, questo, ...questo è un uomo, affascinante e muscoloso
- Io sono muscoloso
- Chi vuoi prendere in giro, sei ad un panino dall'obesità,..."
- Avengers: Infinity War -
- Marvel Studios/Walt Disney Studios Motion Pictures - 2018 -



lunedì, agosto 27, 2018

Cortometraggio - Vi accompagniamo noi


L'attesa è finita,....


Vi spiego subito,....

....verso la fine di maggio un mio collega di volontariato civico, tale Paolo V., mi ha contattato per la realizzazione di un video promozionale riguardante la nostra attività.

Un'immersione nella magia della nostra città.

Ho accettato.

Principalmente ho accettato, un po' inconsapevolmente, ...da quasi principiante assoluto del mondo dei cortometraggi.
Prima d'ora avevo curato solo la regia del video de "Il delitto è servito", una mia canzone di qualche anno fa, ...ma questa volta era diverso.

Quanti soldi abbiamo avuto a disposizione per farlo? Zero
Quali strumenti abbiamo avuto a disposizione per farlo? Ciò che passava il convento.

Bene. E' sempre meglio conoscere i propri limiti (o i propri demoni).

Il mese di giugno è stato il mese delle riprese, ...ogni settimana, ogni giorno esclusi i fine settimana, mi son messo giù a lavorare a questo progetto.

Questo cortometraggio ha tre finalità:

  • raccontare Torino;
  • spiegare la nostra attività di volontariato civico;
  • narrare di 4 eccellenze museali torinesi.


Museo Nazionale del Cinema
Museo Egizio
Juventus Museum
Reggia di Venaria Reale


Abbiamo deciso di far parlare le immagini e di fornire al nostro progetto un taglio artistico che raccontasse una storia di Torino.

In una società in cui predomina il "Quick & Fast", la multimedialità, e gli spottini di pochi secondi, rigidi, freddi e asettici, noi, abbiamo avuto l'audacia di narrare le diverse anime della nostra città con calma e spensieratezza.

Questo film è imperfetto, ma fatto con passione, cuore e idee.
Cuore e passione, che ci aiutano ogni singolo giorno a dare il meglio di noi stessi, in ambito professionale e/o creativo.
Le idee, che ci permettono di raggiungere la sensibilità dello spettatore e suscitargli emozioni.

"...meglio un milione di idee senza avere un euro, che un milione di euro senza avere un'idea,..."

Questo è il mio motto!

Torino ha un'anima a colori, piena di dettagli e angoli, che abbiamo voluto mostrare e ribadire con l'aiuto dei miei colleghi volontari.
All'interno, abbiamo voluto raccontare quattro viaggi, quattro percorsi ideali.

Approfittiamo dell'occasione per ringraziare personalmente, tutti i musei citati, e tutte le persone che ci hanno regalato competenza e tanta disponibilità.
In modo altrettanto particolare, Marina e Rina, Paola e Vittorio del coordinamento.
Ovviamente tutti i volontari del progetto Torino & You e i nostri amici colleghi che hanno partecipato alla realizzazione del cortometraggio.

La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca.

La passione continua a vivere qui,....


Video YouTube "Vi accompagniamo noi"

martedì, giugno 26, 2018

Nuovo progetto e sguardi concentrati


Perdonate il ritardo, ...Sto lavorando ad un nuovo progetto, che sfortunatamente ha assorbito gran parte del tempo che dedicavo al blog, ....ma non mi sono dimenticato di voi.

Continuate a seguirmi, e presto vi aggiornerò sugli sviluppi di ciò che sto preparando.

A presto.

giovedì, maggio 17, 2018

U2 - The Fly


1991.

Ottobre.

Primo singolo di un progetto musicale storico della band irlandese.
"Achtung baby" è il disco, "The Fly" è il singolo.

Si dice che col senno di poi, giudicare sia decisamente più semplice.
Sarebbe come puntare (oggi) un dollaro sulla vittoria della Danimarca al Campionato Europeo del '92.
Al tempo saremmo stati giudicati dei folli intenti a fissare il dito delle nostre presunzioni.

Io sbagliai.

E lo ammetto, lo confesso, con estremo orgoglio.
Con la medesima dignità, a testa alta, dichiaro apertamente di aver preso un abbaglio, ...giudicando The Fly un brano inconcepibile.
Il passaggio tra la musica della decade precedente e quella degli anni '90 fu marcata, come il solco di un vinile da questo disco, graffiante, spiazzante, distorto.
Non riuscivo a considerare The Fly, un brano degli U2, abituato come ero alle sonorità di Rattle and Hum e The Joshua Tree, quest'ultimo probabilmente uno dei loro dischi più riusciti (fino a quel momento).

A quel tempo Videomusic (la MTV de noaltri), incominciò a mettere in loop questa canzone, giorno dopo giorno, ora dopo ora.
Fu un vero bombardamento mediatico, anticamera di quelle che sarebbe stato il mood promozionale per lanciare non solo il nuovo corso di Bono & C. ma il trend operativo di uno dei più maestosi tour mondiali mai visti prima.

The Fly, era l'aperitivo, a cui seguirono Mysterious Ways, One, Even Better than the real thing,....

Registrato tra Dublino e Berlino, e prodotto da due meravigliosi produttori che rispondono al nome di Daniel Lanois e His Majesty Brian Eno, missato da Steve Lillywhite e Flood.
Insomma con un team del genere non poteva che essere un album, che definire "mitologico" è fuorviante.
Se i produttori hanno segnato le linee guida di un progetto destinato a fare la storia della musica terrestre, gli U2 hanno iniziato a sperimentare nuove sonorità, più rivolte all'elettronica, ad un sound più tagliente, all'attenzione per le liriche sempre più ispirate del sig. Hewson, al crescente interesse per la cultura televisiva che anno dopo anno stava lentamente cambiando tracciando nuove tematiche.

Tanta carne al fuoco, ....un progetto che rappresenta uno dei migliori 500 dischi al mondo per la rivista Rolling Stones.

Avevo sbagliato.

I miei preconcetti legati alla musica, probabilmente troppo influeanzati da una decade di musica buona (sia mai) ma poco ...tagliente, mi hanno portato nella direzione sbagliata, e ormai dalla mia wrong way, non riuscivo più a vedere la musica per la sua forma ed evoluzione.

Non mi stavo accorgendo che stavo crescendo.

Ero talmente concentrato sul diventare grande, che non mi accorgevo di come lo stavo facendo.
Stavo correndo una maratona e non vedevo l'ora di tagliare il traguardo, ....l'obiettivo da raggiungere a tutti i costi.

Achtung baby, diventò il mio mantra, il momento in cui riflettere, ...in cui soffermarmi a pensare che la vita intorno a me non era più la stessa, ...l'arte in toto lo stava facendo, ...lo sport a suo modo mi stava insegnando lezioni indimenticabili, ...tutto sembrava essere più chiaro, per quanto mutevole.

The fly, fu sono l'inizio, ....il big bang di una rinascita.
Tornai indietro sui miei passi diseguali e ripresi la strada maestra.
La musica, quella musica, ...come una stella polare sul pentagramma mi ha indotto ad iniziare un nuovo percorso che non aveva strade e non era condito di segnaletiche di nessun genere.

Istinto, primordiale vitalità, facce intente a guardare come folli il dito che indica la luna,...


....e finalmente imparare a volare, da soli.