sabato, dicembre 30, 2006

Auguri e scongiuri

Bene, ...un altro anno è passato e siamo arrivati alla resa dei conti.

E' stato un anno bizzarro, per certi versi pieno di contraddizioni, ma anche ricco di realizzazioni...per cui, come si suol dire in questi casi, non mi posso lamentare.
Ho vissuto il periodo olimpico con grande gioia e felicità, ...trovarmi nel bel mezzo di un evento così importante, mi ha fatto sentire, ...fiero, orgoglioso.

Il viaggio a Parigi mi ha donato sicurezza, allegria, coraggio e un pizzico di spavalderia, contrapposte al senso di velata solitudine che ho provato per tutta la vacanza, ma con la consapevolezza di aver riportato a casa, una persona nuova, ...forse più sensibile, più concreta, ...ma comunque una persona vera.

Chi l'avrebbe detto, ...vincere i Mondiali di calcio, ..sinceramente non lo ritenevo possibile, eppure questo dimostra che, non solo i sogni si realizzano, ma che se ci viene data una possibilità, meritiamo di giocarcela fino in fondo.

Con questo spirito, voglio iniziare l'anno nuovo, consolidando le mie amicizie e le mie passioni.

Vi invito a rispondere a questa domanda: "Cosa porteresti con te nel 2007 e che cosa butteresti invece del 2006?"

La mia risposta?
Quello che ho provato quando, da sotto la Tour Eiffel ho spedito un divertente messaggio sms ad una persona a cui voglio un mare di bene...
...quello che butto? Il fatto che ha quel messaggio non ho mai avuto una risposta.

Auguri e scongiuri.

(Grazie a Ivan P., per il disegno di John Lennon)



lunedì, dicembre 25, 2006

Santa Claus is coming to town...

"You'd better watch out,
you'd better not cry
you'd better not pout, I'm telling you why
Santa Claus is coming to town..."

domenica, dicembre 24, 2006

Le affinità elettive

Finalmente è arrivato Natale, con i suoi doni, le renne, le luci colorate e le code alle casse dei supermercati.
Ci arrivo un po' stanco e ci mancherebbe altro.
Si dice che porti sfortuna mandare maledizioni alle persone che ci hanno fatto del male, e per questo motivo non voglio cadere nel loro tranello.
E' incredibile, come le persone viscide attirino attorno a se i propri simili, li accomuna una specie di affinità elettiva.
Come iene, si muovono in branco, pronte ad assalire la loro preda, sputando pregiudizi e muovendo i loro discorsi al fine di discreditarci.
Per voi, il mio dono è l'indifferenza.

A tutti coloro che mi vogliono bene, alla mia famiglia, ai veri amici, vicini e lontani, auguro un mare infinito di gioia e allegria.

Buon Natale!

Peace out!

martedì, dicembre 19, 2006

Buoni propositi

"...ogni giorno farò
il possibile per sopravvivere
in mezzo al frastuono,
ed ogni giorno vivrò un po' meglio
sapendo che oltre le nubi,
il sereno c'è..."

- Le Vibrazioni - Sono più sereno -

giovedì, dicembre 14, 2006

Ciao Peter...




"If you're blue
and you don't know where to go
to why don't you go
where fashion sits,


...puttin' on the ritz..."

mercoledì, dicembre 13, 2006

Piacevolmente insensibile

"Ehilà
c'è nessuno lì dentro?
fai un cenno, se riesci a sentirmi
c'è nessuno in casa?
forza adesso
sento che sei triste
io posso alleviare il tuo dolore
rimetterti in piedi
rilassati
avrò prima bisogno di qualche informazione
solo i fatti essenziali
puoi mostrarmi dove ti fa male?..."
- Pink Floyd - Comfortably numb -

domenica, dicembre 10, 2006

Il cantastorie

Ho sempre pensato che fosse un "grande".

Il piccolo schermo deforma la visione, e ciò che vediamo non è sempre quello che pensiamo di guardare. Nel suo caso faceva eccezione, e la mia tesi è rafforzata dall'idea che la professionalità e la bontà umana sono qualità di cui certo non mancava.

Era un fine cantastorie, che di città in città, andava a raccontare di calcio, la sua grande passione.

Si può essere insensibili o uomini vuoti senza un briciolo di passione, ma non si può dimenticare chi è riuscito a fare del giornalismo uno stile di vita, sempre alla ricerca della domanda giusta, per ottenere una risposta, altrettanto onesta.

La tua ironia mi mancherà, così come a molti, ...anche se non ti ho mai conosciuto!

Grazie Alberto.

lunedì, dicembre 04, 2006

A grande richiesta...


A grande richiesta,... il mio personalissimo omaggio "southparkesco" allo "zio" Antonello, libraio, attore, dispensatore di buoni consigli, ...amico.

domenica, dicembre 03, 2006

Vittime

"...e continuo ad amarti
è l'unica cosa da fare quando l'angelo canta
ci sono cose più grandi
te le posso donare tutte?..."

- Culture Club - Victims -

(Dedicato a chi "ha due occhi che parlano per lei")

lunedì, novembre 27, 2006

Anplagghed

3 pizze e mezza.

Il mio primo lunedì di riposo lo impiego per risistemare e rassettare casa, ma soprattutto per regalarmi un pomeriggio al cinema.

Questa volta, opto per il "nuovo" film del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo.

Arrivo al cinema qualche minuto prima della proiezione, durante i trailers dei prossimi film di Natale.

Non sembra male il nuovo film con Russell Crowe, ...la storia raccontata in quei pochi minuti eccheggia quella già narrata in "Jerry Maguire", di un altro famigerato Crowe, ...quasi, quasi ci faccio un pensierino.

Tanti anni fa, quando le luci erano già spente, c'era la maschera, che con la sua piccola torcia a batterie aiutava gli spettatori paganti a prendere posto in poltrona, oggi invece con l'avvento dei super-mega-iper-multiplex, le maschere o assistenti all'ingresso, ti "strappano" il biglietto, ti forniscono di mappa, bussola e filo d'Arianna per raggiungere la sala corretta, lasciandoti al tuo destino, ...poi una volta individuata la sala, sperano che ti possa far largo tra i tendoni insonorizzanti, augurandosi che in quel preciso istante sul grande schermo venga proiettata una scena girata di giorno, perchè sarebbe l'unico modo per vedere i gradini e raggiungere il tuo posto, ...sano e salvo.

Ma torniamo a noi, mi aspettavo un film divertente, ironico a mille, e con lo stile inconfondibile a cui ero abituato nelle precedenti produzioni di Aldo, Giovanni e Giacomo, ed infatti le mie aspettative non sono state disilluse.

La loro comicità funziona sempre, compreso l'innesto della signora Baglio, ovvero Silvana Fallisi, a puntellare la verve umoristica dell'intero spettacolo.

Girato durante il tour teatrale, "Anplagghed" è la sintesi in celluloide di quelle serate passate davanti a centinaia di migliaia di spettatori, in giro per le migliori città italiane.

Esilaranti i titoli di coda, con una scena non presente nel montaggio finale, nella quale ai tre protagonisti scappa un attacco di "ridarola", davanti ad una platea piena di gente divertita.

La regia di Arturo Brachetti non si discute.

Probabilmente, se l'avessi visto a teatro il feedback sarebbe stato più intenso, ma ciò non toglie che se intendete passare una bella serata con gli amici o stretti alla vostra fidanzata, risulterebbe comunque una scelta più che azzeccata.

Ho fatto anche la rima!

venerdì, novembre 24, 2006

Il posto fantastico

"...Portami sull’isola
ti dirò tutto ciò che non ti ho mai detto
ti farò vedere il ragazzo che non ti ho mai mostrato
più di quanto abbia mai dato nella mia vita
prendimi per mano
tu mi ucciderai o mi salverai
portami sull’isola
mostrami come può essere la vita reale
portami nel posto fantastico
e fai volare via il resto della mia vita..."
- Marillion - Fantastic Place -

giovedì, novembre 23, 2006

La gentilezza è una bella veste

"Sii gentile con le persone che incontri salendo, perché sono le stesse che incontrerai scendendo"
- Jimmy Durante -

sabato, novembre 11, 2006

The Grudge 2

3 pizze.

Non ci posso credere!
Ho avuto un giorno libero di sabato.
Cosa potrei fare oggi? Quasi, quasi, mi faccio un giro al cinema.

Arrivo con discreto anticipo per vedere il sequel di “The Grudge”, la versione americana, anche se di americano ha ben poco, infatti il regista è il giapponese Takashi Shimizu, lo stesso che ha diretto il primo, nonché le due versioni niponniche.
Tra i produttori della pellicola, si segnala il gradito ritorno del signor Sam Raimi, uno che di horror se ne intende.

Dunque, stavo dicendo, …ah sì, …faccio il biglietto e mi accomodo in una poltrona delle ultime file.
Noto con stupore che il pubblico scarseggia, infatti non ho alcun problema a scegliere un posto comodo per me e la mia giacca a vento.
Per ingannare l’attesa, gioco col mio telefono cellulare.
Mancano 5 minuti all’inizio del film, quando una serie indefinibile di uomini delle caverne travestiti da teenager entra in sala creando confusione e trambusto.
Vicino alla mia giacca a vento si siedono in tre, una di loro decide di fare atletica sulla poltroncina, per poi concludere la sua performance ginnica mettendo piedi e relative scarpe sugli schienali della fila davanti alla nostra.
Alla mia destra, invece una quasi tranquilla coppietta di giovini (…plurale di giovine) sceglie un altro approccio per disturbarmi la visione del film, che nel frattempo è iniziato da qualche minuto, ovvero commentare ogni fotogramma che passa sul grande schermo.

Pazienza! C’è chi direbbe che me lo sono andato a cercare, …sabato, pomeriggio, primo spettacolo, gabbie aperte e liberi tutti.

Anyway, il film parte da dove l’avevamo lasciato, e si delinea sin dalle prime scene il destino che colpirà il personaggio interpretato da “Her Majesty”, Sarah Michelle Gellar.
Facciamo la conoscenza della bellezza eterea di Amber Tamblyn, astro nascente del cinema d’oltreoceano, che nella pellicola interpreta la sorella della protagonista.
Il ritmo non è tipico dei “B-Movies” americani, anzi in certi punti sembra quasi annoiare, …e probabilmente lo fa, …forse perché non siamo troppo abituati a lungometraggi dai risvolti psicologici, che attingono dal folclore e dalle leggende orientali.
La pellicola gira intorno a due storie parallele, che si svolgono apparentemente nello stesso momento, senza un filo logico, ma solo alla fine con il più classico dei colpi di scena, comprendiamo tutto.
Non vorrei essere troppo cattivo, ma questo film non mi ha convinto fino in fondo, si dice sempre che il sequel debba sorprendere ancora più del primo, …secondo me, l’ha fatto solo in parte, …ma mi riprometto di rivederlo in condizioni migliori, senza ulteriori sabotaggi o hooligans al seguito, forse quel giorno anche la mia giacca a vento mi ringrazierà.

lunedì, novembre 06, 2006

R.i.s.p.e.t.t.o.

"Non c'è più rispetto, neanche tra di noi,..."
- Zucchero Sugar Fornaciari -

(Dedicato a qualche persona in particolare)

sabato, ottobre 28, 2006

Un silenzio mai visto

Ieri sono andato alla sala Espace di Via Mantova, 38, ad assistere allo spettacolo teatrale “Un silenzio mai visto – Storie dalla sclerosi multipla”, una delicata rappresentazione studiata con senso d'ironia e schiettezza.
Scritto e diretto da Antonello Panero, il racconto gira attorno al personaggio di un uomo (interpretato magistralmente dallo stesso Panero) che affronta una terribile malattia, e i suoi medici, interpretati da Massimo Chionetti e Davide Debertolo.
Si evince sin dalla prima battuta, lo stile e la forma della narrazione, la mentalità dei dottori troppo legata alla scienza e poco incline alle reazioni della natura umana, contrapposta alla semplicità, al sarcasmo e l’ironia del malato, le quali ci proiettano in una sorta di limbo, dove non si capisce bene chi cura, chi guarisce e neppure chi è malato.

“Che differenza c’è tra l’amore e la morte?” “Un apostrofo e una T”

La storia viene inframmezzata da due ballerini, che danzano tra un brano romantico di Bryan Adams e un altro dei Chemicals Brothers, il primo a richiamare il disincanto dei momenti felici e il secondo a citare molto probabilmente le tribolazioni delle cure del sofferente.
Lo “zio” Antonello ci regala un momento dal quale trarre utili riflessioni sui veri valori della vita, l’amicizia, l’amore e lo fa con una serenità talmente incisiva da apparire quasi cinica.
A vincere non sarà mai la malattia, finchè il cuore dell’uomo sarà in grado di andare oltre.
A concludere questa recensione, non è mia intenzione esprimere un opinione sullo spettacolo, profondo e toccante già di suo, ma vorrei citare l’autore: “Prima le cose le vedevo, …adesso le guardo!

Grazie zio

sabato, ottobre 21, 2006

Accadde domani

Era il 1811, quando nacque il famoso compositore Franz Liszt, mentre la città di Genova diede i natali all'attore Gilberto Govi nel 1885.
Dieci anni dopo, un treno proveniente da Granville entrò nella stazione di Paris Montparnasse, senza riuscire a frenare, causando uno dei più incredibili incidenti della storia ferroviaria.
Il "ragno nero" Lev Yashin nacque nel 1929, gli attori Christopher Lloyd, Catherine Deneuve e Jeff Goldblum, rispettivamente nel 1938, '43 e '53.
Nel 1966, Le Supremes furono il primo gruppo musicale femminile ad ottenere il primo posto nella hit parade statunitense.
Due anni più tardi, l'Apollo 7 ammarò nella vastità dell'Oceano Atlantico dopo aver orbitato per ben 163 volte attorno alla Terra.

Nel 1976 accadde l'evento più importante di tutti, nacque il mio folletto, la mia attrice preferita, la mia amica, Nathalie.

Tanti auguri stellina.

martedì, ottobre 17, 2006

Un acquerello nella pioggia - Capitolo 1

Fuori per strada stava imperversando il giovepluvio, e lei aveva tutta l’aria di una ragazza che stesse aspettando qualcuno, o qualcosa, ...nel guardandosi attorno, si accese una sigaretta, …sembrava triste, …ma non avevo il coraggio di chiederle come stava, perchè con molta probabilità mi avrebbe mentito, …non perchè fosse un'abile simulatrice, ma per un’inerzia verbale, che ti fa rispondere: “Bene!”, anche quando la vita ti prende a calci nel culo. Prima di andare via, si voltò rivolgendomi un cenno di saluto, ed io gentilmente, ricambiai. Al termine del porticato che immetteva nella strada d’angolo, si fermò, …quasi a contemplare le nuvole grigie nel cielo di Torino, aprì il suo ombrello, di un verde quasi abbagliante, si aggiustò sulla testa il cappuccio del suo giaccone, girò l’angolo e se ne andò.

Malgrado tutto, ero stranamente felice, ...perchè sapevo che l'avrei rivista, ...ancora.



(I fatti e i personaggi di questa storia sono stati inventati di sana pianta. Ogni riferimento a persone, fatti e luoghi è da ritenersi puramente casuale. Le idee espresse in questo romanzo non rappresentano necessariamente le opinioni dell’autore)

domenica, ottobre 15, 2006

Mia

"Lei è mia, anche se non è mai stata al mio fianco
notte e giorno, lei è la mia illusione,
lei è mia, lei è mia,
abbastanza per sentirla dentro al mio cuore
ma del mio amore non saprà mai…"
- Los rebeldes - Mia -

giovedì, ottobre 12, 2006

Indietro nel futuro

"Devi tornare indietro con me, ...indietro nel futuro!"
- Doc Emmett Brown - tratto da "Ritorno al futuro" -
(Dedicato a MM75)

martedì, ottobre 10, 2006

Scoop

4 pizze.

Non sono mai stato un fan di Woody Allen, ma questo borioso pregiudizio non mi ha fermato dall’andare a vedere la sua ultima fatica, …o si dovrebbe dire, nuova fatica?
Devo altresì riconoscere, che nemmeno la splendida Scarlett Johansson mi ha frenato dal farlo.
Prima dell’inizio del film, i miei sensi vengono sollecitati da un’incantevole musica jazz, che addolcisce il mio consueto cattivo umore e i commenti insignificanti di vita vissuta dei miei vicini di poltrona.
Per ingannare l’attesa, ne approfitto per mandare via sms un augurio di buona guarigione alla mia collega M., nel frattempo scopro con stupore, oppure con terrore, devo ancora decidere, …che in sala sono l’unico under 40.
Le luci si spengono, …spengo il telefonino.
Divertente, ironico, pungente.
I dialoghi serratissimi girano a pieno regime, così come l’alchimia tra i due personaggi principali.
Il “buon” Hugh Jackman, svestiti i panni di Wolverine, mostra di essere un attore credibile nel suo ruolo.
Un film comico, dalle idee semplici, venato di tinte gialle con un incredibile serie di battute a raffica, vero e proprio marchio di fabbrica del regista newyorchese.
Il doppiaggio italiano è discreto, ma purtroppo molti accenti e alcuni giochi di parole si “perdono nella traduzione”.
Perché dopo aver scritto questa frase ho pensato intensamente alla Johansson?
Mah?!? …ai posteri o a brillanti cinefili, l’ardua sentenza.
Per tutti gli amanti di “Buffy l’ammazzavampiri”, Anthony Stewart Head, ovvero il “signor Giles” della celeberrima serie tv americana, compare in un cameo verso la fine del film.
Nonostante si parli di killer seriali e omicidi efferati, la storia è allegra e merita di essere vista, …parola di un non fan.

mercoledì, ottobre 04, 2006

Effetto masca

Ieri alla Sala 2 del Cinema Massimo di Torino, in occasione di Anteprima Spazio Torino, ho assistito alla proiezione del cortometraggio “Effetto Masca” dell’autore e regista Pietro Giau.
Un racconto sulle masche, ovvero le fattucchiere dell’era moderna, narrato dagli stessi personaggi, talvolta in senso ironico e beffardo.
Una panoramica dell’universo, strizzando l’occhio alla magia, all’occulto e alle leggende popolari.
Ambientato negli splendidi paesaggi delle Langhe, “Effetto Masca”, è un film breve, realizzato con svariate idee che attingono dal teatro d’avanguardia, ...dalle atmosfere cupe, ma non troppo.
Personalmente ho trovato la prima parte un po’ lenta, ma è nella seconda parte che l’autore ci regala il meglio delle sue invenzioni creative.
La scelta delle canzoni che fanno da sottofondo al corto, spaziano dal jazz, alla dance, passando per il rock italiano, …si potrebbe dire una colonna sonora per tutti i gusti.
La mia “stellina” Nathalie interpreta la parte di una ballerina, che danza sinuosa su di un palco, accompagnata da una banda di paese.
Anche la mia amica Noemi appare in un cameo, in una delle scene più gradevoli del film.
Non deve essere stato facile per Pietro Giau “deus ex machina” di questo cortometraggio, mettere insieme tutti i pezzi, ma l’ambizione è il primo segno che porta verso la strada del successo.

In bocca al lupo.

martedì, ottobre 03, 2006

Il valore di una frase

"Il valore di una frase risiede nella personalità di chi la pronuncia, perchè nulla di nuovo può essere detto da creatura umana"
- Joseph Conrad -

martedì, settembre 26, 2006

Maratona fotografica - Parte seconda

Ecco a Voi, il collegamento per l'album completo di fotografie, scattate domenica scorsa dal sottoscritto, in occasione della maratona fotografica.

Album Maratona Fotografica Torino 24-09-2006

domenica, settembre 24, 2006

Maratona fotografica

Oggi ho partecipato alla prima maratona fotografica, promossa dalla Fnac.
Due tappe, la prima presso il Museo Accorsi, e la seconda tappa presso il locale di tendenza Fluido (parco del Valentino) dove ho potuto recuperare le energie, mangiando un ottimo panino speck e formaggio e bevendo una cola.

Di seguito, ho il piacere di mostrarvi i miei 4 scatti, che partecipano al concorso.

Sentire la città: sapore, luce e movimento


Somiglianze e differenze


Giudizi, ...commenti?

martedì, settembre 19, 2006

Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma

3 pizze.

Ragazzi, ...che noia!
Nonostante l'attesa, la pubblicità, il clamore, i grandiosi effetti speciali curati come sempre dalla rinomata ditta Industrial Light & Magic di quel "vecchio volpone" di George Lucas, il film non colpisce a dovere lo spettatore, ma lo fa cadere in quell'abbiocco tipico del dopo pranzo.
Il "Trio Figo" Bloom-Knightley-Depp, fa quello che può, in certi punti la loro recitazione passa in secondo, terzo, ....undicesimo piano.
Certo, dopo "La maledizione della prima Luna", ci aspettavamo qualcosa di più, che qualche battutina spiritosa del capitano Sparrow.
Con una piovra "bestialmente" finta, il compianto Ed Wood, il peggior regista di tutti i tempi sarebbe riuscito ad impressionarmi.
Tra uno sbadiglio e l'altro, ho imparato una lezione, ...anzi due.
In primis, Keira Knightley è la prova vivente dell'esistenza di Dio, e in secundis (non penso che si dica così) non devo più lasciare il telefonino acceso durante il film, perchè al mio capo, potrebbe venire l'idea di chiamarmi, durante l'unica scena interessante, per domandarmi un "cambio turno" per il giorno dopo.

Non male il colpo di scena finale, che fa restare tutti di stucco, e anche di "barbatrucco".
Dopo i titoli di coda, c'è una piccola scena, ...divertente.

See you, ...al prossimo sequel, ...a questo punto sono curioso di sapere come lo chiameranno, ...la maledizione del polpo assassino?

lunedì, settembre 18, 2006

Semplicemente Alice

Questa notte è nata Alice, ...benvenuta piccolina.
Un saluto ai miei amici, Nello & Maddy.
Un grosso in bocca al lupo per il loro ruolo di genitori, ...il mestiere più difficile, ma anche il più appagante che esista al mondo.

domenica, settembre 17, 2006

Il primo amore non si scorda mai

Si dice, che il primo amore non si scorda mai,...

...qual'è stato il vostro primo disco, il vostro "primo amore musicale", il primo concerto a cui avete partecipato come spettatori?

- Il 45 giri della sigla tv di Supergulp, una trasmissione per ragazzi della Rai, fine anni '70
- Sergio Caputo
- Sergio Caputo - Live al Big Club (Torino 1986)

Signore, signori, fate il vostro gioco...

domenica, settembre 10, 2006

lunedì, settembre 04, 2006

Occhio alla luna


"...ed io, che mai dimenticherò, che sotto la luce della luna, ti ho amata".
- Los Rebeldes - Bajo la luz de la luna -

giovedì, agosto 31, 2006

Buon compleanno, Sergio



"La tua storia lascia un po' a desiderare, prendo un tassì, guastarti la serata, no, ...non è chic, ...confidarmi col tassista mi diverte molto di più, mi lasci pure all'angolo e diamoci del tu, la vita è bella, ciao,

...MERCI BOCU'..."

Tanti auguri, Sergio (52)

sabato, agosto 26, 2006

Un gran goal

Nel pomeriggio del 26 agosto 1989, mi trovavo nel campetto di calcio, vicino alla Chiesa di S.Vittore a Pollenzo (Cn), per giocare una delle tante partitelle tra amici.
Il mio ruolo era il portiere, ma quel giorno, per farmi ammirare dalla mia amica M., giocai in avanti.
Ricordo che colpii due pali e segnai una rete, Alberto A. segnò un goal fantastico, mio cugino Fabrizio L. fece diverse reti e mi permise di segnare quell'unico goal.
Quello stesso giorno, i miei amici di Torino, mi vennero a trovare.
Purtroppo, non riuscii a passare molto tempo con loro, ma abbastanza per dire a tutti che era nata mia sorella Valentina.

Tanti auguri Valentina (17), ti voglio un mare di bene!!!

giovedì, agosto 24, 2006

Superman Returns

4 pizze.

Finalmente un bel film!
Una gradevole pellicola, con una struggente storia d'amore e d'affetto, che si contrappone ai grandi effetti visivi digitali.
L'azione, di certo non manca, la scena dell'incidente aereo è spettacolare, curatissima anche nei più piccoli dettagli e inoltre ci permette di introdurre il "nuovo" supereroe.
Cast azzeccatissimo, Kevin Spacey nei panni della nemesi di Superman, Lex Luthor, è sublime, divino, ...un perfetto villain.
Kate Bosworth regala al suo personaggio, Lois Lane, la femminilità che mancava nei precedenti films, mentre Brandon Routh/Superman non fa sfigurare il suo predecessore, ...ma il paragone è into di ostacoli.
Dulcis in fundo, un film forse fin troppo "esagerato" in alcuni punti, ma assolutamente da vedere e da gustare dai titoli di testa, che richiamano quelli dei primi Superman, ai titoli di coda con tanto di dedica all'immortale superuomo Christopher Reeve.

P.s. ...quasi mi dimenticavo di menzionare Bryan Singer, ...ho iniziato ad amarlo, artisticamente parlando, dopo aver visto "I soliti sospetti", passando per "X-Men", oggi è un affermato regista, dal futuro sempre più luminoso.

lunedì, agosto 21, 2006

Garfield 2

3 pizze.

Secondo capitolo delle avventure del soriano più pigro e accidioso del mondo.
Il fanciullino che abita in me, ha voluto a tutti i costi portarmi a vedere questo film, che grazie alla storia, in puro stile "Il principe e il povero", mescola divertimento e un pizzico d'azione.
Il "micione in rosso", anche in questa pellicola riesce a rubare la scena a Breckin Meyer e alla bellissima Jennifer Love Hewitt. In molti punti, manca di originalità, ma tutto sommato è un film godibile, dai buoni effetti speciali, ottimo per il periodo estivo.

lunedì, agosto 14, 2006

La rivincita degli uomini inutili

Sono cresciuto in una famiglia onesta, cercando di rispettare le idee e i valori morali del prossimo, con lo stravagante pensiero che la vita fosse come un lungometraggio.
Scavando a fondo, mi scopro quel tanto che basta, per capire che ho fatto sempre il tifo per Davide, ma era il gigante Golia a balzare agli onori della cronaca.
Non credo nei falsi miti e diffido delle persone che sfruttano i propri simili per secondi fini.
E’ un intricato gioco di mosse astute, il cui unico obiettivo, è mettere il re avversario nell’impossibilità di difendersi.
L’ambizione e l’arrivismo si possono distinguere, ma la tendenza è quella di cospirare coercitivamente contro le buone azioni o tradotto con parole più digeribili, …raggiungere il successo col minimo sforzo mettendo in cattiva luce gli altri e leccando gli stivali ai potenti.

Chi ha ucciso l’umiltà?
Lo stesso killer che ha assassinato la modestia, la coscienza dei propri limiti e l’Uomo Ragno?

La nostra società non ha fatto altro che riempirci la testa di tette rifatte, fisici scolpiti con elettrostimolatori dai prezzi modici, e quella profonda, quanto radicata idea, che non esiste lo “sporco impossibile”.
E’ la rivincita degli uomini inutili, bipedi con un quoziente intellettivo di un sottoaceto, ma in grado di fare colpo sulla ragazza più bella della scuola.

Semplici uomini comuni, …that’s life!!!

Ci siamo procurati, carta e penna, e abbiamo iniziato a prendere appunti, …ci hanno insegnato che sbagliare è parte inscindibile dell’essere umano e che ci è stata data facoltà, ma si tratta di un’arma a doppio taglio o se preferite, la faccia della medaglia sbagliata, quella che non ti aspetti, …quella che ci ha riempito le strade di ospiti indesiderati e gente di malaffare.
Appena scesi dalle nostre astronavi, ci siamo subito accorti che il mondo, la nostra città, …noi, …eravamo cambiati.

Seduti al tavolino di un bar, li abbiamo visti prendersi le luci della ribalta, …il grande figlio di puttana e l’accigliato musicista, il dirigente tossicodipendente e il Grande Manipolatore.
“Prego, mettetevi comodi, …gradireste qualcosa da bere?”
L’ipocrisia è vanità, …è lo specchio delle mie brame, …abbiamo reso legittimo l’illegittimo e dato risalto al futile, …e non c’è da meravigliarsi se l’intolleranza ha preso il posto alla comprensione.
A questo punto, ti rendi conto che sei passato al lato oscuro della forza, ma proprio il fatto di essertene reso conto, paradossalmente ti dona un grande potere, …il potere di scegliere di innamorarti della ragazza dei tuoi sogni, perché è l’unica persona che ti fa veramente battere il cuore, e il potere di raccogliere ciò che hai seminato, con la consapevolezza di esserci riuscito con le tue gambe e la tua intelligenza.

Sono pronto a combattere con lealtà e limpidezza, perché ho bisogno di credere che quello che ho appreso dai miei genitori, …non sia stato tempo sprecato.

giovedì, agosto 10, 2006

Auguri, Grande fratello


Ebbene sì, ...hanno scoperto l'anello di congiunzione tra l'uomo e il boiler.
E' mio fratello, ...che oggi compie 41 primavere.

Tanti auguri Cris (41).

lunedì, agosto 07, 2006

Buon compleanno, Vera

"La felicità non è fare tutto ciò che si vuole; è volere ciò che si fa"
- Friedrich Nietzsche -

Buon compleanno, Vera (30), ...i miei più sentiti auguri.

domenica, agosto 06, 2006

Lo scopo dell'universo

"C'è una teoria che afferma che, se qualcuno scopre esattamente qual è lo scopo dell'universo e perché è qui, esso scomparirà istantaneamente e sarà sostituito da qualcosa di ancora più bizzarro ed inesplicabile. C'è un'altra teoria che dimostra che ciò è già avvenuto".

- Douglas Adams - Tratto da Guida galattica per autostoppisti -

giovedì, agosto 03, 2006

Le migliori scuse della nostra vita

Per molti anni ho frequentato un sedicente amico, che è riuscito nella brillante impresa di snocciolare una serie impressionante di scuse e giustificazioni a dir poco improbabili.
Ho deciso di realizzare una "top ten" delle sue migliori performances.

"No, oggi non ci sono perchè ho l'imbianchino in casa"

"No, non ci sono perchè devo andare ad una festa di alcuni amici di mio padre"

"No, perchè sono intruppato dappertutto"

"No, non ci sono perchè devo andare dal dentista che mi deve otturare un dente"

"No, questa sera non sarò dei vostri, perchè vado dalla mia ragazza, perchè arriva suo zio che ci deve dare delle buste"

"No, non posso perchè devo vedere in televisione il match di pugilato di Mike Tyson"

"No, purtroppo non ci sono perchè oggi pomeriggio devo andare a fare il pieno di benzina alla macchina della mia ragazza"

"No, non posso uscire con voi, perchè devo programmare il videoregistratore"

"No, non ci sono perchè devo andare con mia madre a ritirare le targhette dei campanelli della casa nuova"

...and the Award goes to:
"No, non ci sono, perchè oggi pomeriggio vado all'aeroporto a prendere mio cugino che arriva dalla Svizzera, ...poi devo accompagnarlo in centro, perchè si deve comprare degli Swatch"


Se volete, ...potete votare la scusa migliore e farmi sapere qual'è stata la scusa più inverosimile che vi abbiano mai detto, ...ma prima, vi prego, ...qualcuno mi spieghi cosa vuol dire "intruppato", perchè a distanza di anni, non l'ho ancora capito.

mercoledì, agosto 02, 2006

Il vero amore


"Forse il vero amore, vuol restare grande,
preferisce chiudersi e morire,
in un colpo, invece che appassire,
ma non puoi accettarlo se ne sei coinvolto tu,
corri fuori a cercarlo, oppure, ...non voltarti più".

- Enrico Ruggeri - Nuovo Swing -

domenica, luglio 30, 2006

Chi va a Diano, va sano e va lontano


Oggi, ho passato una bellissima giornata a Diano d'Alba (Cn), con i miei amici Claudio, Massimo e Vera. Dopo aver pranzato in una rinomata locanda del paese accompagnandoci con un ottimo vino Dolcetto autoctono, ci siamo fatti meritatamente rilassare dal vento e dalla stupenda vista che le Langhe ci offriva.

lunedì, luglio 24, 2006

Happy Birthday

Oggi, è il compleanno della mia migliore amica, Stefania N. (33)

Buon compleanno, bambina!!!

martedì, luglio 18, 2006

Due luminose stelle

“Due luminose stelle,
tra le più fulgide del firmamento
avendo da sbrigar qualcosa altrove,
si son partite dalle loro sfere
e han pregato i suoi occhi di brillarvi
fino al loro ritorno... E se quegli occhi
fossero invece al posto delle stelle,
e quelle stelle infisse alla sua fronte?
Allora sì, la luce del suo viso
farebbe impallidire quelle stelle,
come il sole la luce d'una lampada;
e tanto brillerebbero i suoi occhi
su pei campi del cielo, che gli uccelli
si metterebbero tutti a cantare
credendo fosse finita la notte”.


William Shakespeare - Tratto da Romeo e Giulietta

(Dedicato alla ragazza coi calzini strani)

Let me introduce you...

...mia sorella Valentina

Saluti da Parigi

Ecco a voi il mio album fotografico di Parigi, città sanguigna, dallo stile inconfondibile, dove si respira tradizione, cultura e romanticismo.

Spirito Olimpico

Durante il periodo olimpico, che ha visto la città di Torino trasformarsi come d'incanto in un'affascinante Cenerentola, ho deciso di diventare turista per un giorno e fotografarla il giorno del suo gran ballo.

L'arte, la bellezza, la cultura e l'armonia, messe insieme per creare lo spirito olimpico.

giovedì, luglio 13, 2006

L'arte del ridere

"...dal momento in cui ho preso in mano quel libro fino a quando l'ho rimesso a posto, non ho smesso di ridere per un solo momento.
Un giorno ho intenzione di leggerlo."
- Groucho Marx -
(Dedicato alla ragazza coi calzini strani)

3 Songs

Un caloroso saluto a tutti Voi internauti,...

...vorrei porvi un quesito:

"Quali sono le tre canzoni più belle che siano mai state scritte al mondo?"

Ecco, qui di seguito, le mie scelte:
  1. Imagine - John Lennon
  2. Fragile - Sting
  3. One - U2

...ora tocca a Voi dire la Vostra, ...su coraggio, non siate timidi.

Artisti a Parigi

"...come artista, un uomo non ha altra patria in Europa che Parigi."
- Friedrich Nietzsche -

giovedì, luglio 06, 2006

La tipica giornata di merda

Questa mattina, mi sono alzato con le migliori intenzioni.
Pronto a spaccare il mondo, mi alzo, metto un piede in fallo, e ..."crack", una simpatica distorsione alla caviglia.
Niente di grave, solo un grosso fastidio.
Decido comunque di andare a lavorare, ...una mattinata di routine, un pomeriggio d'inferno, con "cazziatone" al sottoscritto e un'infinita serie di scleri.
Penso che la mia nuova collega D. non mi abbia ancora visto ridere una volta.
Per fortuna, che questa sera vado con gli amici a prendere un aperitivo, nel mio locale preferito, ...peccato che abbiano deciso simultaneamente di "tirarmi un gigantesco pakko!!!".
Vivo e scalciante, come cantavano le "Menti Semplici", torno a casa, ... sempre pronto a spaccare il mondo, ...ma per ora, mi sa che dovrò accontentarmi di farlo con la Playstation.

domenica, luglio 02, 2006

Bon voyage!

Il 12 giugno 2006 sono partito per passare 5 giorni nella bellissima Parigi, questo è un breve resoconto del mio tour nella capitale francese.


Primo giorno

Saint Chapelle
Notre Dame



Secondo giorno

Musée d'Orsay
Musée des arts et métiers



Terzo giorno

Louvre


Quarto giorno

Tour Eiffel
Centre Georges Pompidou



Quinto giorno

Ritorno a casa

mercoledì, giugno 28, 2006

I maestri del subliminale


"Molto amore risulta incredibilmente amaro, ti ingoia, vuole orgoglioso graffiare, liberarsi in ogni beatitudine e nascere effimero"

sabato, giugno 24, 2006

Hot Movie

2 pizze.

Ennesima parodia mal riuscita.
Il film prende in giro i più famosi lungometraggi di genere romantico, ma le trovate sono grossolane e poco convincenti. Alyson Hannigan è probabilmente una delle attrici più sottovalutate ad Hollywood, e per quanto mi riguarda è l'unico motivo che mi ha spinto ad andare a vedere questo film.

Il lavoro mobilita l'uomo

ATTO PRIMO

Erano le 6 del mattino del 29 maggio, e il cielo a strisce non prometteva nulla di buono.

Il treno mi aspettava al binario 13 della stazione di Porta Nuova, per portarmi in quel di Milano.
In perfetto orario arrivavo alla Stazione Centrale, in tempo per trovare un bar, ordinare un caffè, pagarlo, fare una pisciata olimpica e infilarmi negli uffici dell'azienda per cui lavoro, per partecipare ad un corso di aggiornamento periodico, in tecniche avanzate di vendita.
Al corso partecipavano: Valeria, Geraldine, Alberto (Milano), Andrea, Matteo, Michela (Genova), Cristian, Marco ed io (Torino).

“Batman è il mio supereroe preferito, perché non ha superpoteri come l'Uomo Ragno o Superman, ...usa la sua forza e la sua intelligenza per combattere il male, ...io sono Batman“.

Il primo break scattava alle ore 11.15.
Qualche secondo dopo aver acceso il mio telefonino, ricevevo un messaggio della mia “collega M.”
Intorno alle 13, il catering ci preparava un pranzo a buffet, a base di affettati, frittate e una torta di frutta e yogurt.
Ritornando al mio corso, il mio pensiero andava al messaggio di M., ...mi aveva chiarito un dubbio, ma allo stesso tempo me ne aveva creati altri.
Dopo un'intera giornata di studi approfonditi, test, e 5 caffè espressi capaci di far star sveglio anche il più pigro dei bradipi, ...ma non me, ...compravo panino e bibita e ritornavo finalmente a casa col treno della sera, ...con le idee un po' annebbiate, eppur sapendo che un po' più in là, ...il tempo era sereno.


ATTO SECONDO

Il giorno dopo, stesso binario, stesso programma, ...ma il treno arrivava a Milano con un “leggerissimo” ritardo di 40 minuti.
No problem!!!
Dopo qualche santo bestemmione, io e il mio collega Marco di Torino, arrivavamo nella sala meeting per la seconda parte del corso.

“Che cos'è l'assertività?
L'assertività è l'attitudine, in una qualsiasi situazione, a definire chiaramente la posizione, a renderla nota, a difenderla senza aggressività, ammettendo posizioni differenti da parte altrui.
Questa attitudine si manifesta attraverso una predisposizione ad ascoltare, alternata ad una esposizione chiara del proprio punto di vista”.

Ore 13: Il ritorno della torta di frutta e yogurt.

Milano, ci regalava una splendida giornata di sole, anche se un po' ventosa.
A fine giornata, Valeria accompagnava il sottoscritto e i miei colleghi di Torino e Genova, alla fermata della metro più vicina.
Da sempre apprezzo questi incontri, non solo per migliorare professionalmente, ma soprattutto perchè mi regala l'opportunità di incontrare i colleghi di altre città, ...e finalmente associare un volto ad una voce, fino a quel momento sentita solo per telefono.
Anche questa volta mi esibivo nel mio numero preferito: “Perdermi nelle gallerie della metro di Milano”.
Trovato il filo di Arianna, io, Cristian e Marco salivavamo sul treno del ritorno, non prima di acquistare un panino e una bottiglietta d'acqua, per placare le ire del mio stomaco in subbuglio.
Le campagne piemontesi viste dal finestrino del mio Intercity, mi lasciavano un briciolo di nostalgia, ma sapevo di tornare con la consapevolezza di aver acquisito importanti nozioni per il raggiungimento dei miei obiettivi professionali e sociali.

Il tempo era sempre più sereno.

domenica, giugno 18, 2006

La signora del gioco



“Una donna si ritrova abitata dallo spirito e dai pensieri di sette figure femminili. Queste voci porterà la protagonista ad una consapevolezza: essere "La signora del gioco”, la guida del grande sabba, depositaria del tremendo potere del mediatore, quello di risvegliare le anime dal lungo sonno”.



Spettacolo teatrale diretto da Noemi Binda e scritto da Sonia Olga Camerlo, andato in scena il 30 e 31 maggio e il 1° giugno 2006, agli “Infernotti” di V. San Massimo, 24 – Torino.

Ho potuto apprezzare la recitazione di tutti gli attori, coadiuvata da una sapiente regia e da una scenografia molto dark.
Testi e dialoghi, forse un po' troppo complessi.
Buona partecipazione di pubblico, il quale ha potuto seguire l'intero spettacolo “in mezzo agli attori”, interagendo con gli stessi.

P.s. ...brava Nathalie, ...brava Noemi!!

Poseidon

3 pizze.

Catastrofico, emozionante, claustrofobico,... ovvero la ricetta perfetta per creare un film ricco di suspence e colpi di scena. I soliti grandi effetti speciali, con quella strana sensazione di “deja-vu”.

venerdì, giugno 02, 2006

X-Men III

3 pizze.

Blockbuster americano dall'eccezionale impatto visivo, ma povero di storia e contenuti. Gli attori non riescono a esprimere a pieno le loro grandi doti artistiche. Grandi effetti speciali, la scena del “Golden Gate” è fin troppo esagerata, ma vale il prezzo del biglietto e le pizze di critica.

P.s. Non andate via dopo i titoli di coda, c'è un colpo di scena.

mercoledì, maggio 31, 2006

L'uomo Elefante

"Se ti dicono che sei un elefante, non gli credere,...
...se te lo dicono in due, non gli credere,...
...se te lo dicono in tre, non gli credere,...

...se te lo dicono in dieci, ...vatti a comprare le noccioline!!!
"

martedì, maggio 23, 2006

Il Codice Da Vinci

4 Pizze.

Un film da vedere, non solo per il polverone alzato dal romanzo di Dan Brown, da cui è tratto il film, diretto da un bravo Ron Howard.

Solo un'illusione

Lo sanno tutti, le illusioni non sono altro che ingannevoli rappresentazioni della realtà, un imbroglio dei sensi, un errore di interpretazione secondo cui si attribuisce consistenza ai propri sogni e alle proprie speranze.
Queste false impressioni ci fanno sentire degli eroi e allo stesso tempo degli “zero”.
Siamo perfettamente consci che quello a cui assistiamo è frutto di un abile trucco, ma per chissà quale strano e bizzarro motivo, ne rimaniamo sempre estasiati, ...stupefatti, ...come fosse verità.

Contrario ad ogni logica, alla ragione, ridiamo e piangiamo.
Ci sentiamo strappare il cuore, ma continuiamo a commettere gli stessi sbagli.

L'abbiamo fatto milioni di volte, credere in un ideale, in un amore, in un'ambizione.
Siamo finiti a gambe all'aria, ...col cuore in cantina, ...ma siamo andati avanti per la nostra strada, giusta o sbagliata che fosse, arrovellandoci il cervello, alla ricerca delle risposte corrette a tutti i nostri più importanti quesiti, ...perchè in fondo in fondo, nelle nostre menti razionali, il soggetto va sempre prima del predicato verbale, e non il contario.

Charles De Gaulle aveva ragione: ”Solo gli imbecilli non si sbagliano mai”,...

...anche gli eroi fanno quello che possono.

Flavio

lunedì, maggio 22, 2006

La Teoria del Buco Nero

Io ho una teoria,…

…che nel mondo esistano dei buchi neri, …una specie di porte dimensionali, capaci di ingoiare e far svanire nel nulla, come in un perfetto gioco di illusionismo, oggetti di qualsiasi forma e misura.
Semmai un giorno riuscissi a trovare queste misteriose soglie, sono sicuro di ritrovare le batterie ricaricabili della mia fotocamera digitale, alcuni documenti, un brutto maglione, la mia cassetta di “Popped in Souled Out” dei Wet Wet Wet, qualche vecchio libro e le cassette di Mazinga.

Succede a volte, …ma trattasi di un evento piuttosto raro, …che alcuni di questi oggetti, ritrovino magicamente il modo di tornare indietro, …ricomparendo nello stesso preciso punto dove li avevate lasciati.

Ma fino ad allora , resterò in paziente attesa.

Flavio

martedì, maggio 16, 2006

Lasciare Pollenzo non è mai facile

Diverso tempo fa, scrissi questo articolo su Pollenzo, il paese in cui ho passato i momenti migliori della mia vita.


LASCIARE POLLENZO NON E' MAI FACILE

Torino è la città in cui sono nato, 31 anni fa, …ed è
la metropoli, …qualcuno la chiama ancora così, …in cui
vivo felicemente nel mio nuovo appartamento preso in
affitto per una cifra piuttosto spropositata per le
tasche di un modesto impiegato.

Pollenzo è sempre stata la mia seconda casa.

Per oltre 16 anni ho vissuto il bello e il cattivo
tempo della mia adolescenza, assaporandone l’essenza,
nonché l’esperienza delle mie azioni e dei movimenti
goffi di chi sta imparando a camminare attraverso la
vita, …come tutti i ragazzi della mia generazione non
amavo camminare, bensì correre, bruciare le tappe e
perché no, …saltare nel cerchio di fuoco, alla maniera
dei maestri circensi.

Showtime

Pollenzo era lì, …a fare da perfetto contorno, per
narrare di quando mi sono sbucciato il ginocchio
cadendo dalla bicicletta, o di quando giocavo a
nascondino con i miei amici in una piazza ancora
vergine dai lavori di restauro, i quali, …l’hanno resa
ancora più bella, …sì,(sospirando) …forse ancora più
bella del primo amore, …quello che ti lascia in bocca
quel sapore di estasi in un tripudio di fuochi
d’artificio, contrapposto all’effimera idea, che
probabilmente niente dura per sempre, …nemmeno quegli
“attaccatutto” dei caroselli televisivi.

Per molti anni, è stata la colonna sonora dei miei
successi e dei miei insuccessi, …laddove le mie idee
prendevano forma, lei era sempre presente, …come il
matto dei tarocchi, …pronta a presentarmi il conto,
nel preciso momento, spaccando il secondo nel quale
io, …avessi fallito.

Pollenzo è un orologio, anzi io l’ho sempre paragonata
metaforicamente parlando ad una clessidra, così come
abitualmente immaginata, …senza ingranaggi, profumata
di quel verde antico e pioggia di pomeriggio, …la
stessa pioggia che cadeva nel giardino della casa dei
miei nonni.
Nella mia mente di adolescente non c’era disonestà, né
tantomeno malafede, …e così facendo, la strada per
crescere o per illudersi as you prefer, era facile da
vedere come il sorriso di un bambino al luna park.

Pollenzo è una violinista pignola, …impegnata ad
accordare il suo strumento, …questa è la sua forza,
…essere parte di un’orchestra di oltre sessanta
elementi, ed essere di vitale importanza, …pronta ad
eseguire il suo assolo.
Non ha mai preteso di fare la voce grossa, perché non
ha mai avuto bisogno di usarla.

Oggi le cose sono cambiate, …Pollenzo vive sotto
un’altra luce, (…la luce della ribalta?) la stessa
luce che illumina le strade, i cortili, i vicoli, che
sanno ancora di tradizione e life style di campagna.

Incorreggibile paese, rifatto nel make-up, con
quell’aria pavoneggiante di chi sa di valere ancor
prima delle visite reali e dei conquibus, …a testa
alta per affrontare il futuro e abbastanza fuori dagli
schemi conosciuti per insegnare l’arte del gioco.

It’s in the game

Chi si ricorda delle partite di pallone, giocate nel
campetto, vicino alla chiesa?

Fischio d’inizio,
…passaggio corto,
…un altro passaggio,
…un dribbling, …riuscito,
…un colpo di tacco ci faceva sentire come il miglior
Platini, Michel Platini,
…filtrante rasoterra,
…la nostra commozione quando morì Scirea,
…controllo di sinistro, …rientro sul destro,
…le notti magiche o tragiche a seconda dei punti di
vista, …se solo Serena avesse segnato quel rigore
contro l’Argentina, probabilmente Monica non avrebbe
mai preso a calci il cassonetto dei rifuiti davanti a
casa sua,
…un altro dribbling,
…tiro,
…non sapevamo ciò che stavamo facendo ma sicuramente
lo stavamo facendo bene,

…GOOOOOOOAAAALLL,

…la sfera s’insacca sulla sinistra del portiere, la
folla s’entusiasma, celebrando il cannoniere del
torneo,
…ma io, …sono arrabbiato.

Il portiere sono io!!!

Non si tratta di cosa sappiamo fare o cosa non
sappiamo fare, …si tratta di potere.

Se qualcuno un giorno vi dicesse che siete persone
poco intraprendenti e che nella vita adorate indossare
i panni del buffone di corte, non credeteci, …siate
voi stessi, …non fatevi fregare da nessuno, per tutto
il resto ci sarà qualche carta di credito capace di
esaudire i vostri desideri più arditi.

Alzatevi, non fatevi incatenare da stupide
supposizioni, sollevate gli occhi, guardate il cielo e
se tutto questo vi farà sentire come nella “Nuit
étoilée” di Van Gogh, solo allora capirete che
lasciare Pollenzo non è mai stato facile.