sabato, novembre 11, 2006

The Grudge 2

3 pizze.

Non ci posso credere!
Ho avuto un giorno libero di sabato.
Cosa potrei fare oggi? Quasi, quasi, mi faccio un giro al cinema.

Arrivo con discreto anticipo per vedere il sequel di “The Grudge”, la versione americana, anche se di americano ha ben poco, infatti il regista è il giapponese Takashi Shimizu, lo stesso che ha diretto il primo, nonché le due versioni niponniche.
Tra i produttori della pellicola, si segnala il gradito ritorno del signor Sam Raimi, uno che di horror se ne intende.

Dunque, stavo dicendo, …ah sì, …faccio il biglietto e mi accomodo in una poltrona delle ultime file.
Noto con stupore che il pubblico scarseggia, infatti non ho alcun problema a scegliere un posto comodo per me e la mia giacca a vento.
Per ingannare l’attesa, gioco col mio telefono cellulare.
Mancano 5 minuti all’inizio del film, quando una serie indefinibile di uomini delle caverne travestiti da teenager entra in sala creando confusione e trambusto.
Vicino alla mia giacca a vento si siedono in tre, una di loro decide di fare atletica sulla poltroncina, per poi concludere la sua performance ginnica mettendo piedi e relative scarpe sugli schienali della fila davanti alla nostra.
Alla mia destra, invece una quasi tranquilla coppietta di giovini (…plurale di giovine) sceglie un altro approccio per disturbarmi la visione del film, che nel frattempo è iniziato da qualche minuto, ovvero commentare ogni fotogramma che passa sul grande schermo.

Pazienza! C’è chi direbbe che me lo sono andato a cercare, …sabato, pomeriggio, primo spettacolo, gabbie aperte e liberi tutti.

Anyway, il film parte da dove l’avevamo lasciato, e si delinea sin dalle prime scene il destino che colpirà il personaggio interpretato da “Her Majesty”, Sarah Michelle Gellar.
Facciamo la conoscenza della bellezza eterea di Amber Tamblyn, astro nascente del cinema d’oltreoceano, che nella pellicola interpreta la sorella della protagonista.
Il ritmo non è tipico dei “B-Movies” americani, anzi in certi punti sembra quasi annoiare, …e probabilmente lo fa, …forse perché non siamo troppo abituati a lungometraggi dai risvolti psicologici, che attingono dal folclore e dalle leggende orientali.
La pellicola gira intorno a due storie parallele, che si svolgono apparentemente nello stesso momento, senza un filo logico, ma solo alla fine con il più classico dei colpi di scena, comprendiamo tutto.
Non vorrei essere troppo cattivo, ma questo film non mi ha convinto fino in fondo, si dice sempre che il sequel debba sorprendere ancora più del primo, …secondo me, l’ha fatto solo in parte, …ma mi riprometto di rivederlo in condizioni migliori, senza ulteriori sabotaggi o hooligans al seguito, forse quel giorno anche la mia giacca a vento mi ringrazierà.

lunedì, novembre 06, 2006

R.i.s.p.e.t.t.o.

"Non c'è più rispetto, neanche tra di noi,..."
- Zucchero Sugar Fornaciari -

(Dedicato a qualche persona in particolare)

sabato, ottobre 28, 2006

Un silenzio mai visto

Ieri sono andato alla sala Espace di Via Mantova, 38, ad assistere allo spettacolo teatrale “Un silenzio mai visto – Storie dalla sclerosi multipla”, una delicata rappresentazione studiata con senso d'ironia e schiettezza.
Scritto e diretto da Antonello Panero, il racconto gira attorno al personaggio di un uomo (interpretato magistralmente dallo stesso Panero) che affronta una terribile malattia, e i suoi medici, interpretati da Massimo Chionetti e Davide Debertolo.
Si evince sin dalla prima battuta, lo stile e la forma della narrazione, la mentalità dei dottori troppo legata alla scienza e poco incline alle reazioni della natura umana, contrapposta alla semplicità, al sarcasmo e l’ironia del malato, le quali ci proiettano in una sorta di limbo, dove non si capisce bene chi cura, chi guarisce e neppure chi è malato.

“Che differenza c’è tra l’amore e la morte?” “Un apostrofo e una T”

La storia viene inframmezzata da due ballerini, che danzano tra un brano romantico di Bryan Adams e un altro dei Chemicals Brothers, il primo a richiamare il disincanto dei momenti felici e il secondo a citare molto probabilmente le tribolazioni delle cure del sofferente.
Lo “zio” Antonello ci regala un momento dal quale trarre utili riflessioni sui veri valori della vita, l’amicizia, l’amore e lo fa con una serenità talmente incisiva da apparire quasi cinica.
A vincere non sarà mai la malattia, finchè il cuore dell’uomo sarà in grado di andare oltre.
A concludere questa recensione, non è mia intenzione esprimere un opinione sullo spettacolo, profondo e toccante già di suo, ma vorrei citare l’autore: “Prima le cose le vedevo, …adesso le guardo!

Grazie zio

giovedì, ottobre 26, 2006

sabato, ottobre 21, 2006

Accadde domani

Era il 1811, quando nacque il famoso compositore Franz Liszt, mentre la città di Genova diede i natali all'attore Gilberto Govi nel 1885.
Dieci anni dopo, un treno proveniente da Granville entrò nella stazione di Paris Montparnasse, senza riuscire a frenare, causando uno dei più incredibili incidenti della storia ferroviaria.
Il "ragno nero" Lev Yashin nacque nel 1929, gli attori Christopher Lloyd, Catherine Deneuve e Jeff Goldblum, rispettivamente nel 1938, '43 e '53.
Nel 1966, Le Supremes furono il primo gruppo musicale femminile ad ottenere il primo posto nella hit parade statunitense.
Due anni più tardi, l'Apollo 7 ammarò nella vastità dell'Oceano Atlantico dopo aver orbitato per ben 163 volte attorno alla Terra.

Nel 1976 accadde l'evento più importante di tutti, nacque il mio folletto, la mia attrice preferita, la mia amica, Nathalie.

Tanti auguri stellina.

martedì, ottobre 17, 2006

Un acquerello nella pioggia - Capitolo 1

Fuori per strada stava imperversando il giovepluvio, e lei aveva tutta l’aria di una ragazza che stesse aspettando qualcuno, o qualcosa, ...nel guardandosi attorno, si accese una sigaretta, …sembrava triste, …ma non avevo il coraggio di chiederle come stava, perchè con molta probabilità mi avrebbe mentito, …non perchè fosse un'abile simulatrice, ma per un’inerzia verbale, che ti fa rispondere: “Bene!”, anche quando la vita ti prende a calci nel culo. Prima di andare via, si voltò rivolgendomi un cenno di saluto, ed io gentilmente, ricambiai. Al termine del porticato che immetteva nella strada d’angolo, si fermò, …quasi a contemplare le nuvole grigie nel cielo di Torino, aprì il suo ombrello, di un verde quasi abbagliante, si aggiustò sulla testa il cappuccio del suo giaccone, girò l’angolo e se ne andò.

Malgrado tutto, ero stranamente felice, ...perchè sapevo che l'avrei rivista, ...ancora.



(I fatti e i personaggi di questa storia sono stati inventati di sana pianta. Ogni riferimento a persone, fatti e luoghi è da ritenersi puramente casuale. Le idee espresse in questo romanzo non rappresentano necessariamente le opinioni dell’autore)

domenica, ottobre 15, 2006

Mia

"Lei è mia, anche se non è mai stata al mio fianco
notte e giorno, lei è la mia illusione,
lei è mia, lei è mia,
abbastanza per sentirla dentro al mio cuore
ma del mio amore non saprà mai…"
- Los rebeldes - Mia -

giovedì, ottobre 12, 2006

Indietro nel futuro

"Devi tornare indietro con me, ...indietro nel futuro!"
- Doc Emmett Brown - tratto da "Ritorno al futuro" -
(Dedicato a MM75)

martedì, ottobre 10, 2006

Scoop

4 pizze.

Non sono mai stato un fan di Woody Allen, ma questo borioso pregiudizio non mi ha fermato dall’andare a vedere la sua ultima fatica, …o si dovrebbe dire, nuova fatica?
Devo altresì riconoscere, che nemmeno la splendida Scarlett Johansson mi ha frenato dal farlo.
Prima dell’inizio del film, i miei sensi vengono sollecitati da un’incantevole musica jazz, che addolcisce il mio consueto cattivo umore e i commenti insignificanti di vita vissuta dei miei vicini di poltrona.
Per ingannare l’attesa, ne approfitto per mandare via sms un augurio di buona guarigione alla mia collega M., nel frattempo scopro con stupore, oppure con terrore, devo ancora decidere, …che in sala sono l’unico under 40.
Le luci si spengono, …spengo il telefonino.
Divertente, ironico, pungente.
I dialoghi serratissimi girano a pieno regime, così come l’alchimia tra i due personaggi principali.
Il “buon” Hugh Jackman, svestiti i panni di Wolverine, mostra di essere un attore credibile nel suo ruolo.
Un film comico, dalle idee semplici, venato di tinte gialle con un incredibile serie di battute a raffica, vero e proprio marchio di fabbrica del regista newyorchese.
Il doppiaggio italiano è discreto, ma purtroppo molti accenti e alcuni giochi di parole si “perdono nella traduzione”.
Perché dopo aver scritto questa frase ho pensato intensamente alla Johansson?
Mah?!? …ai posteri o a brillanti cinefili, l’ardua sentenza.
Per tutti gli amanti di “Buffy l’ammazzavampiri”, Anthony Stewart Head, ovvero il “signor Giles” della celeberrima serie tv americana, compare in un cameo verso la fine del film.
Nonostante si parli di killer seriali e omicidi efferati, la storia è allegra e merita di essere vista, …parola di un non fan.

mercoledì, ottobre 04, 2006

Effetto masca

Ieri alla Sala 2 del Cinema Massimo di Torino, in occasione di Anteprima Spazio Torino, ho assistito alla proiezione del cortometraggio “Effetto Masca” dell’autore e regista Pietro Giau.
Un racconto sulle masche, ovvero le fattucchiere dell’era moderna, narrato dagli stessi personaggi, talvolta in senso ironico e beffardo.
Una panoramica dell’universo, strizzando l’occhio alla magia, all’occulto e alle leggende popolari.
Ambientato negli splendidi paesaggi delle Langhe, “Effetto Masca”, è un film breve, realizzato con svariate idee che attingono dal teatro d’avanguardia, ...dalle atmosfere cupe, ma non troppo.
Personalmente ho trovato la prima parte un po’ lenta, ma è nella seconda parte che l’autore ci regala il meglio delle sue invenzioni creative.
La scelta delle canzoni che fanno da sottofondo al corto, spaziano dal jazz, alla dance, passando per il rock italiano, …si potrebbe dire una colonna sonora per tutti i gusti.
La mia “stellina” Nathalie interpreta la parte di una ballerina, che danza sinuosa su di un palco, accompagnata da una banda di paese.
Anche la mia amica Noemi appare in un cameo, in una delle scene più gradevoli del film.
Non deve essere stato facile per Pietro Giau “deus ex machina” di questo cortometraggio, mettere insieme tutti i pezzi, ma l’ambizione è il primo segno che porta verso la strada del successo.

In bocca al lupo.

martedì, ottobre 03, 2006

Il valore di una frase

"Il valore di una frase risiede nella personalità di chi la pronuncia, perchè nulla di nuovo può essere detto da creatura umana"
- Joseph Conrad -

martedì, settembre 26, 2006

Maratona fotografica - Parte seconda

Ecco a Voi, il collegamento per l'album completo di fotografie, scattate domenica scorsa dal sottoscritto, in occasione della maratona fotografica.

Album Maratona Fotografica Torino 24-09-2006

domenica, settembre 24, 2006

Maratona fotografica

Oggi ho partecipato alla prima maratona fotografica, promossa dalla Fnac.
Due tappe, la prima presso il Museo Accorsi, e la seconda tappa presso il locale di tendenza Fluido (parco del Valentino) dove ho potuto recuperare le energie, mangiando un ottimo panino speck e formaggio e bevendo una cola.

Di seguito, ho il piacere di mostrarvi i miei 4 scatti, che partecipano al concorso.

Sentire la città: sapore, luce e movimento


Somiglianze e differenze


Giudizi, ...commenti?

martedì, settembre 19, 2006

Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma

3 pizze.

Ragazzi, ...che noia!
Nonostante l'attesa, la pubblicità, il clamore, i grandiosi effetti speciali curati come sempre dalla rinomata ditta Industrial Light & Magic di quel "vecchio volpone" di George Lucas, il film non colpisce a dovere lo spettatore, ma lo fa cadere in quell'abbiocco tipico del dopo pranzo.
Il "Trio Figo" Bloom-Knightley-Depp, fa quello che può, in certi punti la loro recitazione passa in secondo, terzo, ....undicesimo piano.
Certo, dopo "La maledizione della prima Luna", ci aspettavamo qualcosa di più, che qualche battutina spiritosa del capitano Sparrow.
Con una piovra "bestialmente" finta, il compianto Ed Wood, il peggior regista di tutti i tempi sarebbe riuscito ad impressionarmi.
Tra uno sbadiglio e l'altro, ho imparato una lezione, ...anzi due.
In primis, Keira Knightley è la prova vivente dell'esistenza di Dio, e in secundis (non penso che si dica così) non devo più lasciare il telefonino acceso durante il film, perchè al mio capo, potrebbe venire l'idea di chiamarmi, durante l'unica scena interessante, per domandarmi un "cambio turno" per il giorno dopo.

Non male il colpo di scena finale, che fa restare tutti di stucco, e anche di "barbatrucco".
Dopo i titoli di coda, c'è una piccola scena, ...divertente.

See you, ...al prossimo sequel, ...a questo punto sono curioso di sapere come lo chiameranno, ...la maledizione del polpo assassino?

lunedì, settembre 18, 2006

Semplicemente Alice

Questa notte è nata Alice, ...benvenuta piccolina.
Un saluto ai miei amici, Nello & Maddy.
Un grosso in bocca al lupo per il loro ruolo di genitori, ...il mestiere più difficile, ma anche il più appagante che esista al mondo.

domenica, settembre 17, 2006

Il primo amore non si scorda mai

Si dice, che il primo amore non si scorda mai,...

...qual'è stato il vostro primo disco, il vostro "primo amore musicale", il primo concerto a cui avete partecipato come spettatori?

- Il 45 giri della sigla tv di Supergulp, una trasmissione per ragazzi della Rai, fine anni '70
- Sergio Caputo
- Sergio Caputo - Live al Big Club (Torino 1986)

Signore, signori, fate il vostro gioco...

domenica, settembre 10, 2006

Uomini e lampadine

"Mostratemi un uomo completamente soddisfatto: vi mostrerò un fallimento".
- Thomas Edison -

lunedì, settembre 04, 2006

Occhio alla luna


"...ed io, che mai dimenticherò, che sotto la luce della luna, ti ho amata".
- Los Rebeldes - Bajo la luz de la luna -