domenica, agosto 26, 2007

sabato, agosto 25, 2007

Presagi

Mi sono svegliato con i Maroon 5 che strimpellavano la loro nuova hit alla radio ed ho subito avvertito un presagio, ...che oggi non sarebbe stata una giornata semplice.
Con quella strana sensazione in circolo, sono andato a lavorare.
Come volevasi dimostrare, anche se mi sentivo vivo e scalciante (come cantavano le "Menti Semplici") tutto ha girato per il verso sbagliato.

Insomma, ...è stato come pedalare sul Pordoi.

Sono arrivato al traguardo, ...anche se col fiato grosso.
Perchè l'importante è arrivare e superare gli ostacoli, uno per volta, ...nemmeno fossi ad una puntata di "Giochi senza frontiere".

...con ardimentoso coraggio,
...senza "aiutini" da casa, o "fil rouge" che tengano.

domenica, agosto 19, 2007

Ritornare

Le vacanze sono giunte al termine.
Quest'anno, non son riuscito ad organizzare nulla di eclatante, ...le finanze non lo permettevano, ciò nonostante mi son riposato, dedicando tutto me stesso al tempo libero.
Ora mi aspetta un ritorno al lavoro con i fiocchi, nel senso che ci sarà da sgobbare.
Mi toccherà prepararmi spiritualmente per affrontare il prossimo Natale, ...che pare lontano ma è solo un'illusione.
Ma prima di tutto questo, mi godo gli ultimi giorni da "uomo libero". 8-P
Ieri sera, i miei amici Claudione e Vera sono venuti a Torino a farmi visita. Ci siamo fatti una passeggiata in Via Roma, e abbiamo consumato un aperitivo in un rinomato bar del centro, ridendo e scherzando dei vecchitempi.
Dopodichè, abbiamo fatto tappa in un famigerato ristorante argentino del Quadrilatero Romano.
Abbiamo mangiato: empanadas di carne (una sorta di fagottino ripieno di carne e/o verdura), bocadillo (un cubetto di frittata di verdure), bife de chorizo (sottofiletto di carne con contorno di insalata verde con pomodori, melanzane e zucchine grigliate, patatine fritte), spiedini di carne, e dulcis in fundo flan con dulce de leche (un dolce con crema caramellata).
Tre caffè per concludere.

Il ritorno all'automobile di Claudione è stato lento ma cadenzato, ...la notte era un dirigibile che ci portava via.

giovedì, agosto 16, 2007

Elvis has left the building...

"...Spider Murphy played the tenor saxophone,
Little Joe was blowin' on the slide trombone.
The drummer boy from Illinois went crash, boom, bang,
The whole rhythm section was the purple gang.
Let's rock, everybody, let's rock.
Everybody in the whole cell block
Was dancin' to the jailhouse rock..."

- Elvis Presley - Jailhouse rock -

Parola di re.

sabato, agosto 11, 2007

Happy ending

Vorrei approfittare dello spazio sul mio blog, per salutare tutti i colleghi di lavoro, che tra pochi giorni si imbarcheranno per una nuova avventura in un altro punto vendita.

In special modo vorrei dire che è stato un vero piacere lavorare con voi, ...nonostante gli alti e bassi del nostro amato mestiere, posso tranquillamente affermare che la vostra professionalità è stata importantissima per me e mi auguro di farne tesoro.
Egoisticamente parlando mi spiace lasciarvi, ma sono convinto che darete il meglio.

A tutti coloro che sono stati amici onesti e rispettosi nei miei riguardi, va il mio più grosso in bocca al lupo.

Take care.

venerdì, agosto 10, 2007

Auguri al fratellone

Questa volta tocca a lui.

Un felice augurio di buon compleanno a mio fratello, che quest'anno compie la bellezza di 42 anni.
Sappiamo tutti che "42" è la risposta definitiva alla domanda sulla vita, l'Universo e tutto quanto. (Parola di Douglas Adams)

Ancora tanti auguri.

Take care of yourself.

(Fotografia: tratta dal sito www.atticavenere.com)

giovedì, agosto 09, 2007

Tour sulla metropolitana



E' metà mattina quando mi arriva un sms sul cellulare: "Parto".

Si tratta del mio amico Massimo, ...tempo un'ora scarsa arriva a casa mia, con l'aria di chi si è svegliato da 5 minuti.
Il tempo di accomodarsi, di usare il mio bagno, vedere qualche dvd e scambiare qualche battuta divertente, ...poi si parte alla ricerca di un parcheggio e di un buon ristorante.
La scelta cade su di un ristorante-pizzeria sito nel centro di Torino, famoso per le sue specialità a base di pesce.
Cozze alla tarantina, orecchiette e pennette primavera, ...tutto gustoso e abbondante, ...il prezzo tutto sommato più che onesto.
Felici e belli pieni, decidiamo di spostarci in un locale limitrofo, al fine di assaggiare un buon caffè.

"Non sono mai stato sulla metropolitana di Torino", mi dice Massimo, ...così colgo l'occasione, (nemmeno io sono un habituè di questo mezzo di trasporto) e gli propongo un tour sulla nostra metro.

Stazione Principi d'Acaja - Stazione Marche

Il mio amico sale sul vagone e rimane "piacevolmente" colpito dal fatto che la nostra metro non ha il guidatore.
Un po' di shopping non guasta mai, purchè sia accompagnato da una birretta e da un panino prosciutto e formaggio, ...che è la morte sua.

Stazione Marche - Stazione Principi d'Acaja

Ritorniamo alla macchina, saggiamente parcheggiata lungo il controviale di C.so Francia e facciamo ritorno a casa mia, sotto una leggera pioggia.

Un velocissimo saluto, mi congeda da lui e da questa giornata autoctona, fatta di semplicità, di amicizia (alla faccia di chi mi fa le critiche costruttive, ...come le chiama lui) e di sana allegria.

martedì, agosto 07, 2007

Buon compleanno, Vera

E' passato un altro anno, ...un altro anno bellissimo per la nostra amicizia.
E' giusto celebrare questo momento, con allegria e gioia.

Tanti auguri, Vera, ...affinchè tu possa realizzare tutti i tuoi sogni.

Bem vindo, Tiago


E' nato Tiago, il primogenito dei miei amici Alberto e Solange.
A loro vanno i miei migliori auguri, e il mio personale in bocca al lupo per questa nuova fantastica avventura.

Passe um bom dia.

P.s. Scusate tantissimo il mio portoghese...

lunedì, agosto 06, 2007

Un acquerello nella pioggia - Capitolo 4 (Parte prima)


“Ehi, …si può sapere perché non rispondi al telefono?”, tuonò Alessandro, il responsabile del Notorious.
All’improvviso mi ritrovai tra gli scaffali del negozio in cui prestavo degno servizio, dietro al bancone e ad un tiro di sputo dal telefono ringhiante.
“Allora?” rimbrottò Alessandro insistendo.
Immediatamente allungai un braccio, tirai su la cornetta e con voce un po’ impastata risposi gentilmente: “Notorious buongiorno, sono Francesco”.
In quel preciso istante, ritornai al presente,…
Avevo immaginato tutto, come in un sogno ad occhi aperti, eppure così tangibile.
“No, mi dispiace l’abbiamo terminato, …dovrebbe però arrivare la prossima settimana”, risposi al cliente all’altro capo del telefono, anche se cosa mi domandò, rimane ancora un mistero.
“Buona giornata, anche a lei”, conclusi congedandomi.
Piuttosto scombussolato dal brusco risveglio alla realtà, dovetti sorbirmi il predicozzo del mio responsabile, il quale nel frattempo era intento ad osservare la scena.
“Si può sapere che cosa ti prende? Sei distratto, …svagato, sovrappensiero, …e nonostante ciò, hai avuto persino la presunzione di chiedere un cambio turno…”, disse con tono arrabbiato “…questo tuo comportamento non mi piace affatto”.
Qualcuno avrebbe definito Alessandro Bestini, il tipico ragazzo che si era fatto da solo.
Diplomato con il minimo dei voti, era riuscito ad ottenere la responsabilità del Notorious mescolando una buona dose di slealtà, demerito e fallacia.
Noi tutti lo odiavamo, …universalmente, senza riserve, …registratore di cassa compreso.
Lo lasciai sbollire, poi raccolti i miei pensieri gli risposi in modo apparentemente amichevole ed ironico.
“Hai ragione, Alex, …oggi sono un po’ tra le nuvole, …se vuoi, mentre ci sono, saluto il tuo ego?”
“Molto spiritoso, …mettiamola così, …se un giorno dovessi licenziarti, sono sicuro che avrei la coscienza a posto, perché saprei che avresti un futuro come comico, cosicché un giorno guardando al passato potresti dire che quella non era la vita che faceva per te”.
Ascoltai attentamente la sua ramanzina, rimanendo alquanto stupefatto dall’insolita padronanza della sua dialettica.
“Alex, …sono senza parole”, affermai stupito, facendo una leggerissima pausa, “…sei stato in grado di pronunciare un’intera frase senza sbagliare un verbo o sputare pezzi di cibo”.
Inferocito, per non essere riuscito ad avere l’ultima parola, mi domandò, anzi mi comandò: “Perché non vai a dare una mano a Roberto a sistemare gli ultimi arrivi di oggi?”
In sintonia, con la sua decisione gli risposi:”Ok, …ci vado subito”.
Girai largo per uscire dal bancone e mi avvicinai agli scaffali dedicati alle novità, fu allora, che vidi il mio collega fissare quasi rapito, la copertina di un dvd.
“Robi, …tutto bene? Cosa stai guardando?”
“Posso farti una domanda?” chiese lui, rivolgendosi nella mia direzione.
“Certo”.
“Secondo te, …Superman, …è il più grande supereroe nella storia dell’umanità?”
“Bè, …a parte il fatto che si tratta di un personaggio di fantasia, e quindi non stiamo parlando di una persona reale, …direi di sì”.
“Quindi devo supporre che sia considerato una delle persone più intelligenti di tutto il pianeta, …anzi di tutto l’universo conosciuto”.
“Sì”, dissi allungando la vocale, quasi ad accompagnare una nuova domanda, che abortii praticamente sul nascere.
“Allora, mi sai spiegare il motivo, per cui indossa le mutande sopra la calzamaglia?”
Ci impiegai due secondi netti, per chiedere a me stesso se a quell’interrogativo avrei dovuto rispondere o più semplicemente mandarlo a quel paese.
“Guarda, …a causa di questo fatto incomprensibile , …penso che questa notte non riuscirò a dormire”, gli dissi, mettendogli una mano sulla spalla.
Ero talmente abituato alle stramberie del mio amico Roberto, che ormai non ci facevo più caso, ma era questo lato del suo carattere che lo rendeva unico ed imprevedibile.
“A proposito di moda, chi è il tuo stilista? Stevie Wonder?”, gli domandai con altrettanta ironia, osservando i suoi vestiti.
“Perché, …cosa non va nel mio look?”
“Camicia con disegni colorati? …pantaloni a quadrettoni marroni, verdi e viola? …scarpe All-star rosse? …nulla, se li prendiamo singolarmente, …è l’ensemble che sembra non convincere, …ah, a proposito, prima mi ha chiamato il Joker, rivuole il suo completo”.
Roberto sapeva accettare lo scherzo, ma con lui potevo permettermelo.
“Spassosissimo,…comunque se vuoi saperla tutta, questa mattina, …mi sono alzato piuttosto presto, …ancora con la cispa negli occhi sono inciampato nelle scarpe e sono caduto dentro l’armadio, …quando ne sono uscito ero vestito così”, ribatté Roberto, mentre lo aiutavo a montare letteralmente la nuova esposizione dei dvd di Superman.
“Cosa ha mangiato quell’uomo a colazione? ... pan di stelle e acido muriatico?”, chiesi al mio amico, cambiando discorso.
“Stiamo parlando di Alessandro o della scopa infilata su per il suo culo che gli governa il cervello?”, domandò Roberto.
“Mmmhhh, …la seconda, …sempre che la scienza dimostri l’esistenza di materia grigia all’interno del suo cranio”.
“Deve essere stato strigliato dal capo, …gliel’ho detto mille volte che non ha più il fisico e l’età per il sadomaso, …non stare ad ascoltarlo, …è solo chiacchiere e distintivo, …abbaia, ma non morde”.
“Sarà, …ma rompe i coglioni”, conclusi io.
“Scusate,…”, disse un cliente sulla cinquantina lievemente brizzolato, appena entrato in negozio, “…dove lo trovo il cofano dei Beatles?”, intendendo probabilmente il “cofanetto dei Beatles”.
Prima di rispondere, io e il mio compare ci guardammo in faccia, alla ricerca di un’intesa sulla risposta, …ci volle pochissimo perché Roberto prese parola.
“Guardi, lo trova su quell’espositore, …vicino al parabrezza dei Rolling Stones”.
“Grazie ancora per il cambio turno, …ti devo un favore”, dissi a Roberto, ancora sogghignando per la precedente richiesta.
“No, problema!”, replicò lui imitando la voce di Homer Simpson.
“Posso darti un consiglio”, disse Roberto, …da amico”, cambiando improvvisamente il tono della conversazione.
“Spara”.
“Ti conosco abbastanza per sapere che le tue intenzioni nei confronti della signorina Carbone, sono pìù che …onorevoli?, …rispettabili? …scegli tu, …ma mi duole ricordarti che si tratta pur sempre di una ragazza impegnata, praticamente fidanzata”.
“E da quando sei diventato così moralista?”, domandai con stupore.
“Dal giorno in cui un mio carissimo amico ha beccato la sua ragazza, …con le mani nel pacco, …oh scusa, avrei dovuto dire sacco, …di un altro”.
Era chiarissimo a chi stesse alludendo.
“Si tratta solo di un pranzo, lo fanno tutti gli esseri senzienti, …cosa mai può succedere?”
“Non saprei,…suppongo niente di compromettente, …che perlomeno vada al di là di un sogno ad occhi aperti”, sentenziò, un attento Roberto.
Era la prima volta, che mi sentivo rimproverare dal mio amico collega, ma per quanto lui fosse uno spirito libero, bizzarro ed estremamente eccentrico, la cosa non mi stupiva affatto, paradossalmente la sua imprevedibilità lo portava ad esprimere pensieri di notevole rilevanza su qualsiasi argomento, per poi ritrovarsi subito dopo a discutere di stupidaggini e cretinerie.
“A proposito di relazioni sentimentali, …come va con la tua giovane vicina di casa?”, domandai al mio amico collega.
“E’ finita, …le hanno comprato le tende nuove”
“Mi spiace”, dissi io con tono mesto, ma condito d’ironia.
“Son cose che capitano”.
Al termine di quella frase si avvicinò a noi, un ragazzo giovane con l’aria affaticata e il respiro trafelato come se avesse fatto le scale di corsa, fu in quel preciso istante che Roberto indicando una porticina a scorrimento in fondo al negozio disse: “Il porno è da quella parte!”
Con un veloce cenno della mano, il giovane cliente lo ringraziò, dirigendosi a passo spedito verso quella che noi avevamo battezzato “La cripta delle pugnette”.
Mancavano pochi minuti al termine del mio turno mattutino e al mio appuntamento con Manuela. Mi sentivo strano.
Cercai di non pensarci troppo, ultimai l’esposizione di tutti gli arrivi odierni e diedi un’ennesima occhiata all’orologio.
Il tempo sembrava non passare.
“Ciao ragazzi”, salutò Paola entrando in negozio.
“Ciao Elvira”, disse Roberto.
Paola, chiamata spiritosamente Elvira, era una carissima ragazza, non molto alta e dai capelli corvini. Il suo soprannome lo doveva alla somiglianza con Cassandra Peterson, una famosa attrice americana, nota al pubblico di film horror col nome d’arte di “Elvira”, appunto.
Lavorava part-time al Notorious da diversi anni, e per tutto questo tempo non si era mai separata dai suoi anfibi neri e dal suo look da dark lady fine anni Ottanta.
“Ciao, come stai?”, le domandai con cortesia.
“Bah, …come se mi avesse vomitato una betoniera”, rispose Paola con rabbia, infilandosi in fretta e furia nello spogliatoio dei dipendenti.
Nonostante avesse una personalità agguerrita e la verbosità di uno scaricatore di porto, si poteva tranquillamente definire una ragazza amabile e lunare.
“Buongiorno”, ci rivolse i saluti un nostro affezionato cliente, ed io altrettanto ricambiai.
“Buongiorno signor Ferrari, come sta? Tutto bene?”, chiese un accondiscendente Roberto stringendogli la mano.
“Abbastanza bene, grazie, …sto cercando il film “Delitto sotto il sole”, …quello con Peter Ustinov, …ma non riesco a trovarlo, …potreste aiutarmi?”
Roberto prese in mano la situazione, e penso che lo fece per due semplici motivi, …perché clienti come l’avvocato Ferrari avevano modo di titillare la sua illimitata conoscenza cinefila ed in seconda battuta perché in cuor suo era a conoscenza che un habitué di quel tipo, anche se seguito con mediocrità, mi avrebbe fatto comunque arrivare in ritardo al pranzo con la mia amica.
““Delitto sotto il sole”, …1982, …diretto da Guy Hamilton, regista famoso soprattutto per aver girato alcuni lungometraggi della saga dell’agente 007, …in questo film Peter Ustinov interpreta il detective Hercule Poirot per la seconda volta, …dopo il magnifico, superbo “Assassinio sul Nilo””.
“Sono pienamente d’accordo, “Assassinio sul Nilo” è probabilmente il migliore…”, ribattè l’avvocato.
“”Delitto sotto il sole” è un film molto avvincente, non mi fraintenda…ma la trasposizione cinematografica del libro di Agahta Christie, mi ha lasciato piuttosto perplesso,…” affermò un Roberto sicuro di sé, alla ricerca del dvd per il suo cliente, “…ciò non toglie che sia una pietra miliare della cinematografia mondiale”.
Rapito dalle spiegazioni del mio collega, quasi non mi accorsi che il momento era arrivato.
“Ciao, …io vado in pausa, …ci vediamo tra un’ora”, dissi al mio responsabile, impegnato nella formulazione degli ordini.
“Buon appetito, …quando ritorni dobbiamo fare un bel discorsetto, noi due”, tuonò Alessandro al fine di intimidirmi.
“Ok, …adesso, posso andare?”, risposi con evidente tono di sfida.
“Vai pure”.
Avevo sfidato le ire bellicose del mio capo, …ma ero pronto, carico, in tensione al punto giusto per il mio attesissimo incontro.
Mi ero dimenticato di calcolare un’unica imponderabile variabile.

(I fatti e i personaggi di questa storia sono stati inventati di sana pianta. Ogni riferimento a persone, fatti e luoghi è da ritenersi puramente casuale. Le idee espresse in questo romanzo non rappresentano necessariamente le opinioni dell’autore)

mercoledì, agosto 01, 2007

Pioggia viola

"I never meant 2 cause u any sorrow
I never meant 2 cause u any pain
I only wanted 2 one time see u laughing
I only wanted 2 see u laughing in the purple rain

Purple rain purple rain
Purple rain purple rain
Purple rain purple rain

I only wanted 2 see u bathing in the purple rain

I never wanted 2 be your weekend lover
I only wanted 2 be some kind of friend
Baby I could never steal u from another
Its such a shame our friendship had 2 end..."


- Prince - Purple rain -


domenica, luglio 29, 2007

Demoni personali

Eccomi, nuovamente tra voi, ...come state?
In questi ultimi giorni ho dovuto affrontare un po' di demoni personali.
Purtroppo, da questo arduo confronto ne esco piuttosto ridimensionato, ...ho smarrito per strada una parte di me.
Sono sempre alla ricerca di tutte le risposte a tutte le domande, ...mai detto che sarebbe stato facile, ...ma a costo di apparire prolisso, è un momento della mia vita in cui vorrei far chiarezza, ma soprattutto aver chiarezza.
Sento di aver perso una persona molto importante per me, ...e il mio cuore non riesce a darsi pace.

Chi trova un amico trova un tesoro, ...ma chi lo perde?
Ciò che mi logora mi renderà più forte?

Quanti quesiti, quante storie, quanti pensieri, ...sono confuso.

giovedì, luglio 19, 2007

Say goodbye

"Stay here with me, love, tonight
Just for an evening
When we make our passion pictures
You and me twist up as secret creatures
And well stay here
Tomorrow go back to being friends,..."


- Dave Matthews Band - Say goodbye -


domenica, luglio 15, 2007

Moments in life

"Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!"

"Tutto l'universo cospira affinché chi lo desidera con tutto sé stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni"

- Paulo Coelho -

Doppia citazione per sottolineare il mio stato d'animo attuale.
Con tutte le mie forze sto cercando di venir fuori da un momento non proprio brillante, ...come già vi raccontavo nel post "...ci vuole una barca più grande", ...si tratta di fare i conti con alcune cose che non girano per il verso giusto.
In questo momento mi manca l'amicizia di una persona in particolare, eravamo buoni amici, e sottolineo buoni, ...farei qualsiasi cosa per far ritornare tutto come prima, ...perchè ci tengo dal profondo del cuore.

sabato, luglio 14, 2007

Harry Potter e l'ordine della fenice

3 pizze.

Sufficienza piena, per l'ultima fatica del maghetto più popolare del mondo.

Venerdì 13, sciopero dei mezzi di trasporto cittadini, ...ci sono tutte le premesse per invogliare la gente ad andare a vedere un film al cinema.
Il supereroe che vive in me se ne sbatte, ...e decide lo stesso di sfidare la sorte e i mezzi pubblici.
Con molto anticipo, entro nella sala 3 del solito cinemone, ormai mi conoscono, ...mi siedo dove voglio, ho tutto il cinema a mia completa disposizione, ...arrivano i primi ragazzini, e dove decidono di sedersi? ...di fianco a me, ...ricordo ai lettori più distratti, che la suddetta sala è completamente vuota.

Partono le prime pubblicità, ma il pubblico non si placa, ...partono i primi trailer, ma il pubblico non si placa, ...miiii, il nuovo "Die Hard", figata, ...don't worry, l'ho già prontamente inserito nella mia agenda, ...ma il pubblico non si placa.

Parte il film, e per fortuna il pubblico, ...si placa.

Il film inizia in quarta, non passa un minuto, che il protagonista si trova a tu per tu con due dissennatori.
Il povero Harry si trova immediatamente catapultato in una nuova disavventura.
Viene a conoscenza di una società segreta "l'Ordine della fenice", costituita molti anni prima dai suo genitori e da tanti altri. L'intento era quello di sfidare le forze del male capitanate da Lord Voldemort.
Messo in disparte dal ministero della magia, dal preside di Hogwarts, Albus Silente, e dalla grande maggioranza dei suoi colleghi maghetti dovrà affrontare non solo le sue paure, ma l'accettazione del fatto che stia diventando un punto di riferimento per combattere l'oscuro signore.
Con l'aiuto dei suoi amici fidati, Hermione e Ron, si trova ad insegnare incantesimi di difesa personale ai suoi amici più stretti della scuola, nel momento in cui il sottosegreatrio del ministro Dolores Umbridge assume la carica di inquistore supremo di Hogwarts.

Lo scontro finale con il principe delle tenebre, vedrà un vincitore?

Devo ammetterlo, non mi ha convinto del tutto, ...facendo un paragone con gli altri quattro, questo sembra essere uno dei peggiori, ...troppi dialoghi, troppe parole, inoltre mi ha dato la sensazione che diverse scene siano cadute sul pavimento del montatore, ...ma probabilmente è solo un'impressione.
Gli effetti speciali sono sempre all'avanguardia, ma su questo non si obbietta.

In conclusione, tanto fumo e poco arrosto, ...un po' di noia, ma anche il primo bacio del sig. Potter.
Il resto risulta non pervenuto.

martedì, luglio 10, 2007

...ci vuole una barca più grande!!!

Sono le 21.00 circa di sabato, 7 luglio, quando ricevo una telefonata sul mio cellulare.
E' il mio amico Claudio B., che mi invita ad andare con lui, la fidanzata e il fratello gemello, in piscina a Diano d'Alba (Cn).
Ancora visibilmente sorpreso dalle nuove nomine al lavoro e stanco per la giornata, sulle prime non accetto.

Ci mangio su, ma soprattutto ci penso su.

Cambio idea, ...nella mia mente malata, mi vedo già con la cuffia e il mio costume taglia "orca assassina" sguazzare come "Lo Squalo" di Spielberg, ...richiamo Claudio B., ...controllo e preparo il bagaglio, e controllo gli orari dei treni, ...l'indomani mi aspetta una levataccia alle 5.30, per poter prendere un treno che mi porti a Bra (Cn) ad un orario decente.

"London Calling" dei Clash, echeggia nelle mie orecchie, come un martello pneumatico, ...e lo sparo ad alto volume, quasi a stordirmi, ...ma in realtà è solo un furbo espediente per farmi tenere gli occhi aperti, ...è scientificamente provato che non ti puoi addormentare con la musica dei Clash che ti sfonda i timpani. Provare per credere.

Il viaggio è tranquillo, ...l'arrivo in anticipo, ...Claudio no.

Ma non mi preoccupo, da bravo organizzatore l'avevo messo in preventivo, ...per ingannare l'attesa mi infilo in un bar per ordinare brioche e cappuccino.

Claudione e Vera raggiungono il luogo dell'incontro, la giornata è bellissima, ...nemmeno una nuvola.

La piscina di Diano d'Alba, è un posto discreto, nel bel mezzo delle Langhe, ...l'atmosfera è rilassata, ideale per trascorrere una domenica lontana dagli scleri del lavoro.
Mi ungo di crema solare perchè il passato insegna che posso scottarmi anche all'ombra.
Poco prima di pranzo, arriva Massimo B., ...ancora cullato tra le braccia di Morfeo.
Due focaccine prosciutto e formaggio, un'insalata caprese e due bottiglie di the alla pesca, placano la mia fame pantagruelica.
Nel pomeriggio mi tuffo nell'acqua fortemente gelata dell'impianto balneare e ci resto per una mezz'ora buona, ...al fine di migliorare il mio stile libero, arrugginito da anni di inattività.

Alle 17.30, un enorme nuvolone minaccioso, ci esorta a togliere le tende e a scappare a gambe levate.
A metà strada tra Diano d'Alba e Bra infatti, incappiamo nel bel mezzo di un nubifragio.
Arrivati a Bra, veniamo accolti da un arcobaleno meraviglioso che abbraccia tutta la vallata.

Stupendo.

Un ultimo aperitivo con i miei amici e poi, ...il tradizionale saluto alla stazione ferroviaria.

Le stazioni sono fatte per gli addii o per rincontrarsi?

Ritorno a casa, ...sempre con i Clash a farmi da colonna sonora, ma questa volta con la più leggera "Rock the casbah".

Se fossi stato a casa a interiorizzare i dubbi e le incertezze che sto vivendo, me ne sarei pentito amaramente.
Questa giornata passata a ridere e scherzare con gli amici, (quelli più veri) è servita a farmi capire che è inutile scervellarsi e rimuginare su quello che non è ancora successo, per il semplice motivo che sono io il fabbro del mio destino.

Per tutto il resto, ...ci vorrà semplicemente una barca più grande!!!

lunedì, luglio 02, 2007

Dentro di me

"Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d'offendere, un cuore eccessivamente spontaneo, che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale, che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove".

- Fernando Pessoa -


Bimba se sapessi

...è sempre più difficile tirare avanti questo show,
mi fanno male i piedi a furia di ballare,
un pediluvio nel tuo cuore mi concederò,...


- Sergio Caputo - Bimba se sapessi -