martedì, gennaio 22, 2008

L'incubo di Joanna Mills? No, ...L'allenatore nel pallone 2


Due pizze e mezza.

E' ora di pranzo, ...sul giornale cerco in quale cinema proiettano "L'incubo di Joanna Mills" (The return).
Cerco, cerco sempre più attentamente, ma non trovo nulla, ...come cazzuola è possibile, è uscito venerdì scorso e già non lo proiettano in nessuna sala di tutto il capoluogo piemontese?

Con la rabbia di "essermi lasciato sfuggire" un altro film di genere, tra l'altro con la stupenda Sarah Michelle Gellar, decido di farmi ammaliare dalle sirene incantatrici de L'allenatore nel pallone 2, l'ultima fatica del regista Sergio Martino, con Lino Banfi nella parte di Oronzo Canà.
Entro in una piccola saletta buia di un cineplex del centro cittadino, ...iniziano i trailers, disturbati dall'unico spettatore oltre al sottoscritto, ...siediti, testa di zucchina, che non vedo una mazza!!!

Diciamo subito che il primo film è un mito, col passare del tempo è diventato ancor più buono, come il Barolo.
Questo sequel è un minestrone riscaldato, la storia è praticamente la stessa della precedente pellicola, la neopromossa in serie A, un sacco di campioni, ma anche un sacco di guai, partite truccate, ecc...
Gli stessi attori si son ripresi i loro ruoli, a partire da Mara Canà, arrivando fino al mitologico Aristoteles.
Molto carini gli stacchetti con i calciatori famosi, in special modo la scena del tribunale con Del Piero, Buffon, Totti, Galante e Amelia, ...assolutamente imperdibile.
Anna Falchi non convince, ma non infonde certezza nemmeno la recitazione, il paragone nasce già distorto. Sembra salvarsi dal naufragio, l'attore che interpreta il nipote di Oronzo Canà, ...veramente una bella sorpresa. Chapeau!!!
Il film ha un moto d'orgoglio verso il finale, quando tutti si prendono le loro rivincite sulle angherie dei potenti e dei disonesti.
Un finale fin troppo pilotato, ma corretto nella sua semplicità di messaggio.

Ci sono certi film che diventano dei miti, faccio l'esempio di Blues Brothers.
Realizzare un sequel, non sempre si dimostra una buona idea, ...mi piace l'idea che non vedrò mai Blade Runner 2.

Se fossi andato a vedere "L'incubo di Joanna Mills" probabilmente sarei qui, a disquisire con voi della fotografia scura, dell'intensità emotiva e baggianate del genere, ...quindi non parlerò eccessivamente male di questo L'allenatore nel pallone 2, ...ma la prossima volta mi farò furbo e scremerò un po' di più le varie alternative cinematografiche,...

...del resto, mi avete preso per un coglione?

lunedì, gennaio 21, 2008

Happy Birthday, Noemi


Un grosso augurio di buon compleanno con tanto di cifra tonda, alla mia collega e amica, Noemi.

Smack!!!

domenica, gennaio 20, 2008

Io e Spiderpork

"...Spiderpork, Spiderpork,
il soffitto tu mi spork,
tu mi balli sulla test,
e mi macchi tutto il rest,
tu qua, ...ti amo Spiderpork!!!

sabato, gennaio 19, 2008

Il ritorno dei Monelli


Venerdì, 18 gennaio 2008 "Il ritorno dei Monelli infiamma il Taurus", così titola pagina 13 di Torinosette, l'inserto de La Stampa, dedicato alle manifestazioni di interesse pubblico della provincia sabauda.

Un ritorno alla grande dovrei annunciare.

Il concerto inizia all'ora delle streghe, al Taurus un locale vicino alla train station di Ciriè (To).
Diego e Matteo mi passano a prendere sotto casa verso le 22.30.
Dopo aver accompagnato Frank e la Cecia (tutti reduci da una riunione di lavoro), alle loro rispettive abitazioni, ci dirigiamo verso Ciriè.
Break ristoratore in un Fast-food di Caselle (To), ...un hamburger, patatine fritte ed una cola media mi alleviano i morsi della fame.
L'orologio impietoso ci dice che dobbiamo schizzare, anche perchè non conosciamo perfettamente la strada per il locale.
Fortuna vuole che Diego è dotato di uno spiccato senso di orientamento, ...infatti in perfetto orario raggiungiamo il Taurus, parcheggiamo comodi ed entriamo nel locale dove Vincenzo, il chitarrista e cantante del gruppo ci accoglie calorosamente.
Scambio di saluti con Claudia (la sua fidanzata), con Anto (il fratello batterista) e con Juli (il loro ex-bassista). Nel pubblico incontriamo Milena, una nostra ex-collega.
Nel frattempo sul palco, si esibiscono alcuni gruppi di supporto.
Luca ci raggiunge poco prima dell'inizio del concerto.
Ad un'ora imprecisata "I Monelli", storica band punk degli anni Novanta, salgono sul palco e si intuisce subito che sarà un'esibizione molto energica.
"I Monelli" partono subito con uno dei loro pezzi migliori: "Pazza dei Ramones", per proseguire con un altro cavallo di battaglia "La mia ragazza è una metallara", brano di punta del loro primo disco.
Il concerto, tra un pogo e l'altro tirava in ballo un discreto numero di spettatori.
A parte qualche incertezza su qualche brano nuovo, e suoni che lasciavano troppo spazio alle chitarre distorte e poco alle voci, si può tranquillamente affermare che nonostante siano passati diversi anni dal loro ultimo spettacolo live, "I Monelli" hanno saputo dare nuova verve e brillante energia al genere, che attira sempre e comunque un sacco di estimatori.

God save I Monelli.

mercoledì, gennaio 16, 2008

martedì, gennaio 15, 2008

Sorella al volante


Oggi, mia sorella Valentina ha preso la patente.

Congratulations!!!

Avviso tutti gli automobilisti, ma soprattutto i pedoni di prestare molta attenzione, ...la strada non sarà più la stessa cosa.

8-P

lunedì, gennaio 14, 2008

Rapito


Fine settimana con gli amici.

Mi ci voleva proprio, ...rivedere gli amici con cui ho passato un sacco di momenti felici.
Sabato mattina, ero in stazione per prendere il treno per Savonau, ...ridente cittadina rumena, ...almeno così c'era scritto sul tabellone.
La neve cadeva a fiocchi, le campagne innevate viste attraverso il finestrino mi portavano alla mente i vecchi Capodanni passati al paesello.
A Carmagnola scendevo per prendere la coincidenza per Bra (Cn).
Ad aspettarmi alla stazione c'era Claudione.
Erano "secoli" che non lo andavo a trovare, e riuscivo a stento a nascondere quell'imbarazzo.
Prima gita: visita alla nuova tabaccheria aperta dai miei amici Claudione e Massimo.
Sulle prime me la immaginavo più piccola, invece mi ha piacevolmente sorpreso, ...ma quello che mi ha colpito maggiormente è stata la precisa sensazione che ho provato nel vederli gestire i clienti,...

...hanno trovato il "loro" lavoro.

Visita al nuovo appartamento di Claudione e Vera, ...devo proprio ammetterlo, ...si son proprio sistemati bene, ...da un certo punto di vista li invidio.
All'ora di pranzo, dopo aver accompagnato Veruska 8-P dai suoi genitori, giravamo come dei matti, alla ricerca di un ristorante, pizzeria, trattoria o qualcosa di simile.
La scelta cadeva su di un "Trattorante", giuro non sto scherzando, si chiama proprio così, dalle parti di Mussotto (Cn).
Mangiando alla velocità della luce, schizzavamo a trovare Alberto, sua moglie e Tiago, il suo primogenito.
Giusto il tempo di un amaro, un regalo per il bimbo e per alcuni saluti veloci, ci ritrovavamo nuovamente in tabaccheria per dare il cambio a Massimo.

Rapito dal tempo tiranno, tornavo a casa, ...un po' triste, ma soddisfatto del fine settimana.

venerdì, gennaio 11, 2008

Celebration

Come cantavano i Kool & the Gang, ...è arrivato il momento di celebrare.

Festeggiare i 200 post del mio blog, ...ragazzi, che avventura!

Ma è anche arrivato il momento di festeggiare con i miei amici, il nuovo anno, il mio "principesco castello", la mia nuova vita, le mie ferie, e tante altre cosette che ci stanno bene da celebrare.
Ieri sera infatti mi sono ritrovato con i miei cari amici Vince & Cla, Luca, la Cecia, Paul, Stefano e il mitologico Accornero.
In senso cronologico, vi racconto cosa è successo: già al mattino, appena svegliato ricevo sul telefonino i primi sms che mi annunciavano i primi "Pakki", ...che da ora in poi per una questione di politically correct chiamerò "Defezioni causate da forza maggiore".
Trascorro il pomeriggio a sistemare la mia faraonica magione per l'arrivo degli ospiti, ramazzo per terra, lucido i mobili, elimino la polvere, nascondo la gioielleria, e ...faccio fuori il coccodrillo albino delle fogne di New York che soggiorna nel mio bagno, ...sì, proprio quello dove tengo il diploma.
Verso tardo pomeriggio, vado alla fermata del bus a recuperare la Cecia che arriva sulla sua carrozza ottocentesca, ...il 51.
Una volta arrivati al mio castello, incominciamo a preparare da mangiare per la truppa.
Le defezioni causate da forza maggiore aumentano, ma l'avevo messo a preventivo, ...insomma tutto calcolato, ...del resto "I know my chickens" (conosco i miei polli).
Inganniamo l'attesa guardando il dvd dello spettacolo "Un uomo vestito di blues".
Verso le 20 meno un quarto arriva Luca con un carico di torte salate e due bottiglie formato magnum di cola.
Alla spicciolata ci raggiungono tutti gli altri, Paul, Stefano ...e poi Vince & Cla, con bottiglie di vino al seguito.

Che la festa abbia inizio!!!

Sottofondo musicale: reggae e jazz.
Come in ogni festa che si rispetti, si mangia, si beve, si ascolta buona musica, si sparano stronzate,...

...la compagnia era più che ottima, rafforzata in zona Cesarini dal mitologico Brad Accornero.
Prima ancora dell'ora delle streghe gli invitati si congedavano dalla riuscitissima festa.

La prima celebrazione dell'anno, ...ottima partenza.

lunedì, gennaio 07, 2008

Il mistero delle pagine perdute

3 pizze e mezza (quasi tre quarti).

Per fortuna sono in vacanza, ...mi correggo dovrei dire sono in ferie, perchè chiamarle vacanze non sarebbe corretto.
Tra me e me penso "Perchè non vado al cinema?"
Sfoglio il giornale alla ricerca di qualcosa di carino da vedere, in questa giornata dimenticata da Dio.
"Il mistero delle pagine perdute" con Nicola Coppola, Diane Kruger, il premio Oscar Jon Voight and many others.
Arrivo al cinema piuttosto in orario, ...cazzo, ho sbagliato cinema, ...ste cavolo di multisala, ...la mia si trova nello stesso isolato ma l'ingresso è dalla parte opposta. Circumnavigo una serie imponente di edifici del centro di Torino per arrivare trafelato alla biglietteria del cinema, ...giusto.
Mi siedo, la "folla" del lunedì pomeriggio mi consente di adagiarmi nel miglior modo possibile, ...ma immancabilmente qualche secondo prima che si spengano le luci, un uomo dalle enormi proporzioni trova posto proprio di fronte a me, ...ma porcaccio Giuda ballerino, ha tutto il cinema a sua disposizione, proprio davanti a me.

La respirazione yoga mi aiuta a non inveirgli addosso, ...e l'incredibile, sta nel fatto che non conosco un cazzo della respirazione yoga.

Inizia il film.

Il buon nome della famiglia Gates viene infangato e implicato nell'assassinio del presidente Lincoln, uno dei più efferati delitti della storia americana.
Tocca a Benjamin Gates (Nicolas Cage), a suo padre (Jon Voight), alla sua ex fidanzata, e al suo fedele collaboratore Riley, provare l'innocenza del suo antenato. L'unico modo è ritrovare un antico tesoro, la città d'oro di Cibola (leggasi Sibola).
A disturbare le ricerche che porteranno i nostri eroi in giro per il mondo, ci penserà il "villain" di turno Ed Harris.
Un Ed Harris non al massimo, questa è stata la mia prima impressione e continuo a tenerla.
Molto divertenti i dialoghi tra Nicolas Cage e Justin Bartha (il genio dell'elettronica e dell'informatica, assistente del cercatesori), la storia viaggia con un ritmo serrato, ...fin troppo, ...indovinelli celati da centinaia di anni, svelati in un attimo, nemmeno fossero cloni di Bartezzaghi.
Ma a parte questo, che ci può stare, ...del resto è un film, mica la vita reale, (ho fatto anche la rima)...quello che non mi ha convinto è stata la mancanza di pathos, che non è uno dei quattro moschettieri, ...cioè quella sensazione che ti tiene incollato al seggiolino per sapere come va a finire.

Il paragone col primo perdura per tutto il film, ...gradevole, intenso, molto Disney, poco Bruckheimer.

sabato, gennaio 05, 2008

Perchè non possiamo essere amici?

...Why can't we be friends,
why can't we be friends,
why can't we be friends,
why can't we be friends???
- Why can't we be friends - War -


sabato, dicembre 29, 2007

Un uomo vestito di blues - Lo show

Vi presento lo spettacolo "Un uomo vestito di blues"
Il racconto è stato scritto dal sottoscritto, la domenica di riposo precedente al concerto.
L'ispirazione è nata mentre ascoltavo "Walk on the wild side" di Lou Reed, così mi sono immaginato la storia di questo bluesman, dalla nascita passando per l'infanzia, le disillusioni dell'amore, il tradimento, il viaggio, l'evasione, il ritorno ...arrivando alla conclusione in cui ognuno di noi, può interpretarla a modo suo.


C’era una luce in fondo a quella strada.
Fu in quel preciso istante che si sentì pervaso da un marcato senso di curiosità.
Il coraggio, di certo non gli mancava.
Dopo alcuni passi, ebbe come la sensazione che quello che avrebbe visto e sentito da lì a poco, sarebbe stato importante.
Cos’è questo suono?”, chiese il viandante all’uomo in piedi davanti alla porta.
Questa è la vita”, rispose.
Il suono che udì in quel momento, lo rapì a tal punto da fargli dimenticare il razional pensiero, e lo spinse a conoscere una nuova alba, un nuovo giorno, una nuova vita.
Nessuna forza al mondo avrebbe potuto fermarlo, così facendo s’incamminò e con ardimento si fece largo lungo una nuova strada, …nel lato selvaggio.
"Walk on the wild side" - Lou Reed


Ricordo perfettamente, quando la musica lo rese un uomo libero.
Quando era triste, soleva chiudersi in se stesso, con i suoi mille pensieri, a fantasticare di viaggiare nel vento.
Quel giorno, sua madre lo cullò accanto a se e gli raccontò la storia di quell’uomo che suonava il jazz in Remington Street.
Sebbene non conoscesse il significato intrinseco di quell’insolita musica, seppe comunque coglierne lo spirito, l’essenza primordiale.
Quell’improvvisazione di note, apparentemente buttate a casaccio su un pianoforte, lo portò ad immaginare di avere due piccole ali, …pur non avendo mai, …imparato a volare.

"Little Wing" - Jimi Hendrix


Lui amava lei, lei non amava il blues, …e questo, era un dato di fatto.
Accettò le sue critiche così come si può accettare un cuore spezzato.
Il cuore del “Bluesman” è delicato, sottile come le corde di una chitarra, non è freddo come molti potrebbero pensare, anzi, è pieno di sentimenti, di emozioni calde capaci di scaldare anche l’animo più impenetrabile.
Cercò in tutti i modi umanamente conosciuti di farle capire quanto lei fosse importante per lui.
Nonostante tutto, lei continuò ad ignorarlo, …ma volle lo stesso dedicarle una canzone, al puro scopo di poterle confessare che lei era l’unica ragazza in grado di farlo sorridere, …anche quando la luce della luna non splendeva in cielo.

"Dark Lady" - Flavio
(...era la prima volta che interpretavo questa canzone dal vivo. Ero molto emozionato e non nascondevo di certo la mia emotività nel suonarla, ...principalmente per due motivi. Sono molto legato a questo brano per l'intensità delle liriche, e per la dedica nascosta tra le righe a chi ha due occhi che parlano per lei).



Si possono dire svariate cose sull’amore, ma non basterebbe un’enciclopedia per spiegare le piccole differenze e le sfumature di grigio che ci ruotano attorno.
Ognuno di noi lo vive in modo dissimile, arrogantemente aggrappati a quella scintilla di viva passione.
Lui non si era mai lasciato andare, perché aveva troppo timore di fare la fine di Icaro, finchè un giorno conobbe una ragazza dalla smaliziata bellezza.
La passione li travolse come un treno in corsa.
Sentì il fuoco sciogliere il suo disincanto e l’illusione trasformarsi in una nuova poesia.

"I'm on fire" - Bruce Springsteen


Non ebbe parole.
Il suo grande amore lo aveva tradito.
L’odore del suo profumo inebriava ancora la stanza, mentre una bottiglia di scotch, reclamava a gran voce la sua vendetta.
Erano le due di notte e lo scroscio della pioggia che cadeva nel vicolo dietro al suo lurido appartamento, aveva un inconfondibile sound.
Si sedette al pianoforte ed incominciò a strimpellare qualcosa, apparentemente senza senso e direzione.
Per un attimo, gli sembrò di non avere la lucidità in grado di fargli distinguere la realtà dal sogno.
L’incubo era appena iniziato, il delitto era stato servito.

"Roxanne/Il Delitto è servito" - Police/Flavio


Un viaggio lungo un mese, …questo gli consigliai.
Nessuna medicina al mondo sarebbe riuscita a guarire i suoi mali.
Decise di partire di notte, …già, la notte, …lui l’adorava, …il suo modo di essere severa e dotata di animo semplice al tempo stesso.
Gli avevano ucciso un sogno e lui era prontamente intenzionato a riprenderselo.
Prima di andare suonò fine a perdersi, affinché quegli accordi echeggiassero in tutta la città.
Mi parve di intravedere una lacrima sul suo volto, ma un vero “Bluesman” non piange mai con gli occhi, lo fa con la musica.

"A journey long a month for you" - Vincenzo


Un giorno d’inverno, tornò in città.
La sua barba incolta era stata testimone di incredibili avventure attraverso i peggiori locali del Midwest.
La musica è quella cosa che quando non c’è, …si sente”, mi disse appena lo scorsi, tra le luci soffuse intrise di fumo del Moon Club.
Quale leggiadria notai nelle sue parole imbevute di fine saggezza.
L’amore lo aveva annichilito, ma l’amore lo aveva fatto rinascere, …nel suo viaggio, si rese conto che l’unico antidoto in grado di sconfiggere il male che si celava dentro di lui, paradossalmente era il male stesso.
Le sue dita incominciarono a sfiorare quelle corde di seta, e la notte, la sua compagna, la sua musa gli diede una mano a ricominciare, …laddove un tempo si ascoltava …musica.

"One" - U2


Ti prego, fai ritorno nel mio mondo, le emozioni stanno rotolando giù per questa montagna, dimmi cosa hai in mente di fare, ma soprattutto spiegami, attraverso le tue fredde mani, mentre scrivono una dolce canzone, le ragioni per cui ti sto perdendo.
Come diceva il grande Charlie Parker: “La musica è fatta delle tue esperienze, dei tuoi pensieri, della tua saggezza, …se non la vivi non uscirà mai dal tuo strumento”.
E’ stato un immenso piacere fare la tua conoscenza.
Firmato: Il tempo.

"Solitary Blues" - Vincenzo/Flavio


Lasciatemi un commento, uno scritto, un pensiero, ...


martedì, dicembre 25, 2007

Distintamente, ...Buon Natale


Wow, wow, wow.

Cari ragazzi, anche quest'anno è arrivato Natale.
Come ci sono arrivato?
Distintamente a pezzi, ...non ho un muscolo in buone condizioni, nemmeno a pagarlo oro.
L'età si fa sentire, il mio ginocchio distrutto ormai 18 anni fa in un incontro di calcio o wrestling, (adesso ho un vuoto di memoria) ...non ce l'ha fa più.
Ieri sera, in casa Stonefla, c'è stato il consueto brindisi, con scambio di regali:

  • Tuta da ginnastica
  • Due maglioni invernali
  • Due giochi per la mia nuova console portatile
  • Soldi vari (...che non guastano mai)
  • Una penna tutta "stilosa" (regalo della Cecia)
  • Sveglia con proiezione dell'ora e misurazione della temperatura (regalo dell'azienda)
Fortuna vuole, che tutti i nostri parenti ci odiano, ...(tranne qualche piccolissima eccezione) quindi non abbiamo dovuto elargire regali superflui.
Da parte mia, ...come sempre, ho voluto fare un piccolo pensierino alle persone a cui voglio bene, ...che in quest'anno tribolato mi sono state vicino e/o mi hanno donato affetto, consigli utili, risate e ragioni per cui farle.

Adesso, se siete d'accordo mi riposo per qualche giorno, ...poi se il mio ginocchio torna in bolla, ritornerò a rompervi le scatole, ...nel frattempo godetevi i miei sinceri auguri di un buon Natale.

Buon Natale a tutti voi e alle Vostre famiglie.

Take care of yourself.

giovedì, dicembre 20, 2007

Un uomo vestito di blues - Walk on the wild side

C’era una luce in fondo a quella strada.
Fu in quel preciso istante che si sentì pervaso da un marcato senso di curiosità.
Il coraggio, di certo non gli mancava.
Dopo alcuni passi, ebbe come la sensazione che quello che avrebbe visto e sentito da lì a poco, sarebbe stato importante.
Cos’è questo suono?”, chiese il viandante all’uomo in piedi davanti alla porta.
Questa è la vita”, rispose.
Il suono che udì in quel momento, lo rapì a tal punto da fargli dimenticare il razional pensiero, e lo spinse a conoscere una nuova alba, un nuovo giorno, una nuova vita.
Nessuna forza al mondo avrebbe potuto fermarlo, così facendo s’incamminò e con ardimento si fece largo lungo una nuova strada, …nel lato selvaggio.

Walk on the wild side


La celeberrima canzone di Lou Reed ha aperto il nostro spettacolo.

domenica, dicembre 16, 2007

Onore ai campioni



Vorrei spendere qualche parola, per i nuovi campioni del mondo per club.
Nonostante il calcio italiano non stia passando un periodo d'oro, il Milan ha dimostrato sul campo, il proprio valore, dimostrando ancora una volta che l'impegno, la dedizione e la professionalità del nostro calcio e l'orgoglio del nostro essere italiani, non è paragonabile per nessuno.

Congratulazioni.

mercoledì, dicembre 12, 2007

Un uomo vestito di blues - I'm on fire

Vi presento la nostra esibizione live @ Fnac Torino Centro, di un famoso brano di Bruce Springsteen in versione blues:

I'm on fire - Live @ Fnac Torino Centro




Bruce Springsteen - I'm on fire (Original Video)


venerdì, dicembre 07, 2007

Un uomo vestito di blues - Portfolio

Vi presento le fotografie dello spettacolo "Un uomo vestito di blues".

Come sempre, vi invito a lasciare un commento, un pensiero, ...una buona parola.

mercoledì, dicembre 05, 2007

Un uomo vestito di blues - After hours

Il concerto è stato bellissimo, l'atmosfera molto calda, ...e sentitamente il pubblico ci ha regalato una serata indimenticabile.
Dopo lo spettacolo, ci siamo ritrovati a festeggiare con gli amici all'Alchimista, un locale vineria in Via Delle Rosine.
Sbatacchiato dal concerto, con ancora l'adrenalina in circolo, mi gusto una cola in compagnia dei miei amici/colleghi Vince & Cla, Maria, Erika, la nostra direttrice e suo marito, Vito, Simona e il suo cocktail, Cristina, Paola, Enzo (il nostro fonico), Fede, Roberto, Otto, and many others.
La notte scorre piacevole, la compagnia ottima non fa altro che concludere una giornata fantastica.
Scopro con stupore che Maria ha una passione per Lou Reed, a volte le coincidenze.
Gli aneddoti di Vince tengono banco per tutta la serata, facendoci sganasciare dalle risate.
Il ritorno a casa coincide con la consapevolezza di essere stato grande,...

...come disse il sommo poeta: "...dolce è il naufragar in questo mar".

Un uomo vestito di blues - Il giorno del concerto



Mattina presto.

Arrivo alla Fnac, vivo e scalciante come cantavano i Simple Minds, carico al punto giusto.
Scarico il "pupo" (la mia tastiera), il reggitastiera e zaini vari.
Non ci penso, ...e mi metto a lavorare.
Nel pomeriggio Bruno raggiunge Matteo e Vincenzo, a casa di quest'ultimo per un'ultimissima prova prima del concerto.
Alla fine del mio turno, rimango da solo e mi aggiro come uno di quegli zombie del videoclip di "Thriller".
Prendo una boccata d'aria.
Sono una corda di violino, nemmeno un mare di pizza riesce a tranquillizzarmi.
Mi chiudo in me stesso alla ricerca di tranquillità, ...ma riesco a trovarla solo all'arrivo di tutta la band al completo.
Con i nostri rispettivi strumenti traslochiamo al piano inferiore della Fnac, tra il reparto audio-video e il reparto dischi.
Francesco mi chiede la scaletta dei brani e le tonalità delle armoniche.
Nei nostri volti si può notare un filo di tensione, ...ma è normale, non saremmo esseri umani, ...se non provassimo un turbinio di emozioni.
E' la prima volta che organizzo uno spettacolo di questo genere, ...ma amo le sfide.
Diego mi stupisce per la sua calma olimpica, disciplinato e caricatissimo, ...come penso ognuno di noi.

Si comincia...


"Un uomo vestito di blues" - Stone Blues Band

  • Walk on the wild side (Lou Reed)
  • Little wing (Jimi Hendrix)
  • Dark Lady (Flavio)
  • I'm on fire (Bruce Springsteen)
  • Roxanne/Il delitto è servito (Police/Flavio)
  • A journey long a month for you (Vincenzo)
  • One (U2)
  • Solitary Blues (Vincenzo/Flavio)

Line up:

  • Flavio (Tastiere, Chitarra ritmica, Voce)
  • Bruno (Voce)
  • Diego (Chitarra)
  • Francesco (Armonica, Tamburello e Cori)
  • Matteo (Chitarra)
  • Vincenzo (Basso, Chitarra)
  • Enzo (Fonico)
Applausi per tutti, ...un ringraziamento speciale alla Fnac Torino Centro, alla direttrice, a tutti i responsabili, venditori e hostess servizio clienti.
Il concerto è riuscito bene, superando ogni aspettativa.
La mia gioia è incontenibile, le mie strette di mano e gli abbracci sono i più forti e i più sentiti.

Hannibal Smith aveva ragione: "Adoro i piani ben riusciti"

Un uomo vestito di blues - I giorni prima del debutto


Ieri sera mi sono esibito con la Stone Blues Band alla Fnac di Torino Centro - Via Roma, 56.

Ma partiamo dall'inizio.

Circa un mesetto fa, giorno più, giorno meno, ricevetti la lieta notizia che avremmo potuto esibirci in occasione della serata soci del 4 dicembre.
Una volta data la buona novella ai miei amici musicisti, incominciammo subito a lavorare sullo spettacolo.
La scelta delle canzoni non fu facile, ...perchè fondamentalmente siamo sei persone diverse, con gusti altrettanto differenti.
Cercando di rispettare le scelte di tutti, andai a snocciolare una serie di idee.
Per prima cosa avevo intenzione di eseguire "Il Delitto è servito" e "Licantropia", ...ma il mio amico e collega Francesco Rocco, mi sconsigliò di suonare quest'ultima, bensì un altro brano: "Dark Lady".
Sono molto legato a questa canzone, perchè l'ho scritta e dedicata ad una persona a cui voglio un gran bene, ...ma senza alcuna offesa, non avevo intenzione di "bruciarla" in questa serata.
Impiegai 5 minuti netti per cambiare idea.
Definite le mie due canzoni, fu il turno di scegliere quelle di Vincenzo, ...la scelta cadde su: "A journey long a month for you" e "Solitary Blues".
Le covers sarebbero dovute andare a coprire il resto del concerto.
Una geniale intuizione avuta una domenica durante il mio giorno di riposo, mi permise di scrivere un racconto breve, riguardante la storia di un bluesman.
Il racconto sarebbe servito da collante per unire tutti i brani.
Le prime prove iniziarono sotto la pioggia, ...tra me e me, pensai che fosse di buon auspicio.
Nonostante le indecisioni, gli accordi mancati e le stecche, riuscimmo a portare a casa la convinzione che avremmo potuto farcela.
I fatti mi diedero ragione, ...prova dopo prova, ...nella sala prove Dracma, nel salotto di casa mia e a casa di Vincenzo.
Caricati positivamente, il nostro spettacolo iniziò a prendere forma, una forma non eccessivamente seriosa, ...il calore intorno a noi si fece più caldo e l'aggiunta di Susanna come narratrice della serata fu la conferma del buon lavoro che stavamo facendo.

L'affiatamento tra di noi crebbe in modo esponenziale, ...l'intesa, nonostante non fosse perfetta, fu supportata da una gran voglia di "spaccare", nel nostro nuovo spettacolo:

"Un uomo vestito di blues"

sabato, dicembre 01, 2007

L'Eredità

Sono due giorni di fila che azzecco la "parola misteriosa" nel quiz preserale "L'Eredità" in onda su Rai Uno.

Incomincio a preoccuparmi.